Dal 5 al 7 ottobre 2026 si è tenuto nei campi profughi saharawi un corso di formazione su salute e sicurezza sul lavoro in ambito domestico. L’iniziativa è stata rivolta alle donne dei gruppi di produzione sostenuti dal progetto “DIAMANTI – Donne, inclusione, autonomia e miglioramento delle condizioni di vita nei campi profughi Saharawi”, realizzato da Nexus ETS con il contributo della Regione Emilia-Romagna.
Le donne e le cooperative
Nei campi profughi, dove la popolazione saharawi vive dal 1975 in condizioni di forte dipendenza dagli aiuti internazionali, le opportunità di lavoro e di reddito sono ridotte e le donne rappresentano una delle fasce più vulnerabili. Al tempo stesso sono però protagoniste della sicurezza alimentare e della gestione familiare. Per valorizzare questo ruolo, a partire dal progetto precedente LA.SA, sono stati promossi gruppi di produzione femminile in quattro wilaya (Aaiun, Auserd, Bojador e Smara). Qui le donne lavorano in cucine riqualificate e attrezzate, con l’obiettivo di integrare il reddito familiare e conquistare una maggiore autonomia economica.
Perché la sicurezza sul lavoro
Lavorare in cucina, spesso all’interno di ambienti domestici, espone a rischi quotidiani legati a ustioni, incendi, temperature elevate e movimentazione di carichi pesanti. Nei campi gli infortuni sono frequenti, anche per la mancanza di informazioni adeguate e sensibilizzazione. Il corso è nato proprio per colmare questo divario, fornendo alle lavoratrici strumenti concreti per tutelare la propria salute e il benessere delle loro comunità.
Il corso
Il percorso formativo è stato condotto da Caterina Marchetti, esperta di salute e sicurezza sul lavoro della CGIL Ravenna, presso la sede di UGTSARIO, il sindacato saharawi che ha affiancato l’iniziativa e facilitato le visite presso le cooperative. In totale hanno partecipato 38 donne provenienti da diverse wilaya, impegnate prevalentemente nelle attività di ristorazione.
Durante le lezioni sono stati analizzati i principali fattori di rischio e le relative misure di prevenzione. L’ampia e attiva partecipazione delle donne ha permesso di arricchire la formazione con il racconto delle loro esperienze quotidiane, mentre il test finale ha confermato il livello di apprendimento raggiunto.
I prossimi passi
A completamento di questo percorso, nei prossimi giorni verranno consegnati alle cooperative i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e dei depliant informativi su sicurezza in cucina e in sartoria, contenenti le principali norme di prevenzione da adottare nel lavoro di tutti i giorni.
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