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Dal 4 all’11 ottobre 2026, l’esperto di CGIL Varese Stefano Rizzi è stato impegnato in una missione formativa nei campi profughi saharawi con l’obiettivo di organizzare ed erogare il primo ciclo teorico-pratico su salute e sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori del Centro Hussein Tamek.

Questa azione rientra nell’attività che Nexus ETS porta avanti insieme a Movimento Africa ’70 all’interno del progetto, che ha come obietto quello di formare il personale operativo su salute, sicurezza e biosicurezza e dotarlo di dispositivi di protezione individuale adeguati.

Un approccio concreto e inclusivo
Il Centro pubblico di produzione animali Hussein Tamek raccoglie diverse attività e figure: dagli addetti all’allevamento di pecore, capre e polli, agli impianti di itticoltura e acquamazione, fino ai tecnici manutentori, conduttori di automezzi e al personale amministrativo.
Per rendere il percorso accessibile e realmente calato nella realtà quotidiana dei lavoratori, la metodologia adottata ha previsto l’utilizzo di risorse multimediali, come brevi video e animazioni, e il coinvolgimento attivo e partecipativo, evitando lezioni puramente frontali in favore di domande ed esercitazioni basate sull’esperienza diretta sul campo.

I partecipanti e le tematiche trattate
I corsi si sono svolti in due giornate per ciascuno dei due gruppi, coinvolgendo in totale 25 lavoratori e lavoratrici (18 uomini e 7 donne):

  • Prima giornata: Principi generali di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • Seconda giornata: Principi di biosicurezza negli allevamenti e misure di sicurezza specifiche per i processi aziendali.

Al termine delle sessioni è stato somministrato un test anonimo di valutazione composto da 10 domande a risposta multipla e due quesiti aperti per raccogliere feedback. I dati rielaborati mostrano un grande sforzo di attenzione e comprensione, in particolar modo sui temi specifici legati alle mansioni svolte. Tra gli elementi emersi con maggior evidenza:

  • Più del 60% dei partecipanti ha lasciato commenti e suggerimenti per i futuri moduli.
  • 10 partecipanti hanno indicato i video come il materiale didattico più efficace.
  • È emerso un forte interesse ad approfondire tematiche specifiche, come i rischi legati all’uso di sostanze chimiche, i metodi di prevenzione e le nozioni di primo soccorso.

Prospettive future
L’esperienza positiva di questa formazione fornisce preziosi spunti per il secondo ciclo. Per rendere la formazione ancora più mirata, si prevede di organizzare i futuri corsi per settori specifici, riducendo il numero di partecipanti per gruppo così da favorire un confronto ancora più diretto e approfondito.

Inoltre, durante la prossima formazione verranno distribuiti ai lavoratori e alle lavoratrici i DPI di settore e presso il Centro Hussein Tamek verranno installati cartelli segnaletici rigidi di salute e sicurezza.