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ALLUVIONE:SOLIDARIETA’ AL POPOLO SAHARAWI DEI CAMPI PROFUGHI

Ormai da quaranta anni il popolo Saharawi vive in condizioni di difficoltà estrema nei campi profughi in territorio algerino a seguito dell’occupazione illegale del Sahara Occidentale da parte del Marocco nel 1975.

La vita di per sè in un campo profughi, dove si vive di aiuti umanitari, è difficile ma nei territori desertici e inospitali diventa disperata.
Le recenti alluvioni e le conseguenti condizioni di emergenza rappresentano un rischio concreto per la sopravvivenza di centinaia di persone.
Nei giorni scorsi, gli accampamenti Saharawi nel sud dell’Algeria sono stati colpiti da forti piogge con inondazioni di gran parte degli insediamenti e gravi danni alle tende e abitazioni, alle scuole e strutture comuni, a numerosi crolli e ingenti perdite di derrate alimentari.
La Mezzaluna Rossa Internazionale ha recentemente rilasciato un comunicato stampa congiunto con altre Organizzazioni Internazionali e Non-Governative (Oxfam, Unicef, Cisp, Acnur ) chiedendo a tutti i paesi amici e alle organizzazioni civili e internazionali aiuto e supporto logistico e finanziario per far fronte al cataclisma e alla grave emergenza umanitaria, strutturale e alimentare che ne è conseguita. In particolare si chiede la fornitura di tende, alimenti e medicinali per la popolazione rifugiata.
NEXUS Emilia Romagna e AUSER Emilia Romagna esprimono la propria solidarietà al popolo saharawi e sono in contatto con gli amici e partner in loco per rispondere prontamente all’emergenza consapevoli che seguirà un periodo di ricostruzione al quale ci impegniamo già da ora a partecipare.
Ad oggi abbiamo raccolto 5.000 euro che saranno inviati a chi si occupa di emergenza e contiamo sulla sensibilità di nostri amici e collaboratori che volendo possono inviare il proprio contributo con causale: Alluvione Campi Saharawi 2015 al cc. Intestato a Nexus ER
IBAN: IT84 Z 03127 02404 000 000 000 503

Grazie a chi ha già contribuito e a chi ci aiuterà nell’alleviare le sofferenze di questo popolo martoriato.