Il progetto è rivolto al sostegno dei rifugiati saharawi che si trovano in condizione di vulnerabilità da 50 anni. Mira a migliorare le condizioni di vita e a rafforzare la resilienza della popolazione rifugiata, con un’attenzione particolare ai giovani, ai quali vengono forniti strumenti concreti per affrontare un contesto segnato da incertezza e frustrazione.
L’intervento si sviluppa in quattro ambiti strategici: educazione, salute, sicurezza alimentare e ambiente.
Nel settore educativo, il progetto promuove un’istruzione inclusiva e di qualità, contrastando l’abbandono scolastico attraverso la costruzione di nuove scuole, formazione di insegnanti e attivazione di programmi dedicati all’alimentazione e all’igiene scolastica.
In ambito sanitario, si punta al rafforzamento dei servizi di assistenza primaria mediante la riqualificazione dei dispensari e la dotazione di nuovi mezzi di soccorso.
Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, l’iniziativa sostiene la produzione locale e le attività di allevamento, contribuendo a migliorare l’autosufficienza delle famiglie.
Infine, il progetto promuove opportunità di lavoro sostenibili e iniziative ambientali volte a favorire uno sviluppo comunitario duraturo.
Durata del progetto: 18 mesi
Data di avvio: 03/10/2025
Località: Campi Profughi Saharawi
Finanziato da: Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – Sede di Tunisi
Capofila: CISP in ATS con Movimento Africa 70.
Partner: Nexus Emilia Romagna, Ministero Educazione, Ministero Salute Pubblica, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero Affari Sociali della RASD.
Obiettivi ed attività
Il progetto ha come obiettivo generale contribuire a mitigare gli effetti delle emergenze sulla vita dei rifugiati saharawi costruendo la loro capacità di recupero attraverso l’istruzione inclusiva, il miglioramento della salute e la sicurezza alimentare e lavorativa.
Si propone inoltre di migliorare l’accesso della comunità rifugiata a un’istruzione di qualità e contribuire a diversificare la dieta delle famiglie rifugiate e a migliorare l’accesso ai servizi sanitari.
Nel settore educativo, l’intervento promuove un’istruzione inclusiva e di qualità per bambini e adolescenti rifugiati, attraverso pasti scolastici, distribuzione di materiale didattico e kit igienici, costruzione di una nuova scuola media, programmi di recupero per contrastare l’abbandono scolastico e formazione degli insegnanti.
In ambito sanitario, il progetto rafforza i servizi essenziali mediante la riqualificazione di sei dispensari, la fornitura di attrezzature e medicinali e l’acquisto di un’ambulanza 4×4 attrezzata.
Per la sicurezza alimentare e l’ambiente, sostiene la produzione locale e l’allevamento attraverso assistenza veterinaria, potenziamento delle infrastrutture e sviluppo di filiere generatrici di reddito, contribuendo così alla resilienza economica delle comunità rifugiate.
Nexus ER è responsabile dell’attività di supporto al Centro Pubblico di produzioni animali Hussein Tamek e in particolare dell’organizzazione di un corso di formazione in salute e sicurezza sul lavoro per i 50 operai che vi lavorano. In collaborazione con CGIL verranno organizzati 2 cicli formativi e verranno distribuiti Dispositivi di Protezione Individuali specifici per il settore.
Beneficiari diretti
Nel settore educativo, i beneficiari diretti sono 7.115 bambini e bambine tra i 3 e i 17 anni nel campo di Auserd e 500 adolescenti fuori dal sistema scolastico nelle Wilaya di Aaiun, Dajla, Smara e Bojador.
Nel settore salute, il miglioramento dei servizi sanitari interesserà circa 70.000 persone residenti nelle Wilaya di Aaiun e Dajla.
Per quanto riguarda sicurezza alimentare, resilienza e ambiente, i beneficiari diretti sono oltre 61.700 persone, tra cui lavoratori del centro Hussein Tamek, pastori nomadi, operatori del settore veterinario e migliaia di famiglie che allevano animali per autoconsumo, contribuendo così al rafforzamento dell’economia locale e della sicurezza alimentare.