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	<title>Tunisia &#8211; Nexus Emilia Romagna</title>
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	<description>Nexus promuove attività di cooperazione internazionale per migliorare la qualità della vita nel pieno rispetto delle diversità culturali</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 May 2026 07:14:48 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tunisia &#8211; Nexus Emilia Romagna</title>
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	<item>
		<title>Rapporti tecnici di biodiversità e paesaggistica  &#8211; Foresta di Chott Mariem</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/rapporti-tecnici-di-biodiversita-e-paesaggistica-foresta-di-chott-mariem/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus ER]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 07:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto: REGENERACTION]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblicati i tre rapporti tecnici elaborati da esperti in biodiversità e paesaggio. I documenti raccolgono i risultati delle prime attività di analisi e diagnostica realizzate sulla mini foresta costiera del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicati i tre rapporti tecnici elaborati da esperti in biodiversità e paesaggio.<br />
I documenti raccolgono i risultati delle prime attività di analisi e diagnostica realizzate sulla mini foresta costiera del centro di formazione agricola di Chott Mariem, in Tunisia. Le indagini hanno riguardato lo stato ecologico del sito, la composizione vegetale, le dinamiche ambientali in atto e le principali criticità legate alla presenza di specie invasive, al degrado di alcune aree e alla vulnerabilità dell’ecosistema rispetto ai cambiamenti climatici.</p>
<p>I rapporti includono inoltre una lettura paesaggistica del sito e una prima proposta di indirizzi gestionali e interventi di rigenerazione, funzionali alla costruzione di un ecosistema più resiliente, diversificato e sostenibile.<br />
Questi studi rappresentano una base conoscitiva fondamentale per il percorso di riqualificazione ambientale della mini foresta.</p>
<h4><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2026/05/Plan-d-amenagement.pdf" target="_blank" rel="noopener">Plan d&#8217;amenagement</a></h4>
<h4><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2026/05/Diagnostique-Paysagiste.pdf" target="_blank" rel="noopener">Diagnostique Paysagiste</a></h4>
<h4><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2026/05/Inventaire-Biodiversite.pdf" target="_blank" rel="noopener">Inventaire Biodiversité</a></h4>
<p><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2026/05/foto-tunisia-Foresta-di-Chott-Mariem.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-7264 size-full aligncenter" src="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2026/05/foto-tunisia-Foresta-di-Chott-Mariem.jpg" alt="" width="905" height="673" srcset="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2026/05/foto-tunisia-Foresta-di-Chott-Mariem.jpg 905w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2026/05/foto-tunisia-Foresta-di-Chott-Mariem-300x223.jpg 300w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2026/05/foto-tunisia-Foresta-di-Chott-Mariem-768x571.jpg 768w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2026/05/foto-tunisia-Foresta-di-Chott-Mariem-200x149.jpg 200w" sizes="(max-width: 905px) 100vw, 905px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Progetto: ISTIDEMA</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/progetto-istidema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus ER]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 13:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto: ISTIDEMA]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[Durata del progetto: 36 mesi Data di avvio: 01/10/2025 Località: Tunisia Finanziato da: AICS &#8211; Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo Capofila: Fondazione Weworld G.V.C. Onlus Partner: NEXUS ER...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Durata del progetto</em>: <strong>36 mesi</strong></p>
<p><em>Data di avvio</em>: <strong>01/10/2025</strong></p>
<p><em>Località</em>:<strong> Tunisia</strong></p>
<p><em>Finanziato da</em>: <strong>AICS &#8211; Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo</strong></p>
<p><em>Capofila</em>: <strong>Fondazione Weworld G.V.C. Onlus</strong></p>
<p><strong>Partner</strong>: NEXUS ER ETS, UNIONE GENERALE TUNISINA DEL LAVORO &#8211; UGTT, AGENZIA DI SVILUPPO ECONOMICO LOCALE &#8211; ADEL Sidi Bouzid, AGENZIA DI SVILUPPO ECONOMICO LOCALE &#8211; ADEL kebili, Associazione Microfinanza e Sviluppo Onlus, Comune di Cesena.</p>
<hr />
<h4><strong>OBIETTIVI</strong></h4>
<p>Contribuire alla <strong>sicurezza alimentare</strong> delle comunità rurali tunisine, promuovendo un sistema agroalimentare <strong>ecologico, equo e sostenibile</strong>, che integri agricoltura, nutrizione, salute e lavoro dignitoso, con particolare attenzione alla <strong>sostenibilità ambientale</strong>, all&#8217;<strong>equità di genere</strong> e alla <strong>giustizia sociale</strong>.</p>
<p>L’iniziativa mira a sviluppare un <strong>sistema agro-alimentare</strong> sostenibile, diversificato e inclusivo, migliorando l’<strong>accesso ai mercati locali</strong> e promuovendo pratiche <strong>agroecologiche</strong> e <strong>diritti delle lavoratrici agricole</strong>.</p>
<p>Risultati attesi e attività:</p>
<p><strong>1) Aumento dell&#8217;adozione di pratiche agro-ecologiche e diversificazione della produzione</strong> tra i piccoli e medi produttori locali organizzati:</p>
<ul>
<li>Formazione di <strong>formatori e promotori agricoli</strong> sulle pratiche agro-ecologiche.</li>
<li><strong>Assistenza tecnica</strong> ai piccoli produttori membri di GDA e SMSA.</li>
<li>Attivazione di un <strong>fondo di incentivazione finanziaria</strong> per progetti di transizione agro-ecologica.</li>
<li>Creazione di un servizio di <strong>orientamento finanziario</strong> presso le ADEL.</li>
</ul>
<p><strong>2) Aumento dell&#8217;accesso a prodotti alimentari di qualità</strong> sui mercati locali e <strong>maggiore conoscenza delle buone pratiche nutrizionali</strong> tra bambini/adolescenti nei governatorati di Sidi Bouzid e Kébili:</p>
<ul>
<li>Potenziamento della <strong>commercializzazione collettiva</strong> dei prodotti locali</li>
<li>Creazione di un <strong>marchio di qualità territoriale</strong>.</li>
<li>Collaborazione con il <strong>distretto ortofrutticolo di Cesena</strong>.</li>
<li><strong>Educazione alimentare</strong> e promozione di buone pratiche nutrizionali tra bambini e adolescenti.</li>
</ul>
<p><strong>3) Promozione di buone pratiche</strong> per la protezione e la <strong>promozione dei diritti delle lavoratrici agricole</strong> nelle regioni di Sidi Bouzid e Kébili.</p>
<ul>
<li>Raccomandazioni per il <strong>lavoro dignitoso e sicuro</strong> in agricoltura.</li>
<li>Strutturazione di un <strong>sistema di ascolto e referral</strong> per lavoratrici a rischio.</li>
<li><strong>Sensibilizzazione pubblica</strong> e attivazione di spazi di dialogo multi-stakeholder sulla transizione giusta e la protezione sociale.</li>
</ul>
<hr />
<h4><strong>Beneficiari Diretti</strong></h4>
<ul>
<li><strong>Produttori:</strong> <strong>350 piccoli e medi produttori/produttrici</strong> (membri di GDA o SMSA), di cui <strong>150</strong> riceveranno sostegno diretto per la transizione agro-ecologica e incentivi finanziari.</li>
<li><strong>Formatori:</strong> <strong>40 formatori e promotori agricoli</strong> dell&#8217;AVFA</li>
<li><strong>Lavoratrici:</strong> <strong>250 lavoratrici agricole</strong> coinvolte in attività di informazione/sensibilizzazione su diritti, salute e sicurezza sul lavoro.</li>
<li><strong>Istituzioni:</strong> <strong>2 Agenzie di Sviluppo Economico Locale (ADEL)</strong> di Sidi Bouzid e Kébili, e le <strong>24 municipalità</strong> totali dei due governatorati (17 a Sidi Bouzid e 7 a Kébili).</li>
<li><strong>Studenti:</strong> <strong>10.000 alunni</strong> delle scuole secondarie di Sidi Bouzid e Kébili, raggiunti dalle campagne di promozione nutrizionale.</li>
</ul>
<hr />
<h4><strong>Attività di diretta responsabilità di Nexus ER</strong></h4>
<p>Nexus ER è direttamente responsabile delle attività:</p>
<ul>
<li><strong>A1.1 </strong>Formazione di formatori e agenti di sviluppo agricolo in agro-ecologia presso il Centre Sectoriel de Formation Professionnelle Agricole de Chott-Mariem a Sousse grazie ai formatori già responsabili della formazione in agro-ecologia realizzata nel corso del 2023 nell’ambito dei progetti di Nexus ER.</li>
<li><strong>A1.2 </strong>Creazione e allestimento di 2 parcelle dimostrative agroecologiche to presso i centri di formazione AVFA di Sidi Bouzid e Kebili che possano permettere sia in fase di formazione che di applicazione delle competenze apprese, di sperimentare in concreto le pratiche agro-ecologiche.</li>
<li><strong>A1.3 </strong>Formazione continua in agro-ecologia per produttori per rafforzare le strategie di sicurezza alimentare attraverso l’applicazione dell’agro-ecologia, i quali riceveranno il CAP – certificat d’aptitude professionnelle.</li>
<li><strong>A1.4 </strong>Accesso all&#8217;assistenza tecnica per agricoltori formati al fine di garantire che gli agricoltori applichino le competenze apprese durante la formazione e riescano quindi a produrre in modo agro-ecologico prodotti destinati all’alimentazione umana attraverso la commercializzazione presso mercati locali</li>
<li><strong>A3.1 </strong>Studio delle condizioni di lavoro delle lavoratrici in agricoltura per identificare le condizioni di lavoro che urgentemente richiedono interventi per il loro miglioramento.</li>
<li><strong>A3.2 </strong>Strutturazione di un sistema di ascolto, protezione e orientamento per le lavoratrici agricole vittime o a rischio di sfruttamento e violenza, attraverso la formazione di sentinelle locali, l’apertura di sportelli di supporto e l’organizzazione di carovane e giornate di sensibilizzazione per informare e orientare le lavoratrici verso i servizi di tutela e protezione.</li>
<li><strong>A3.3 </strong>Campagne multimediali di sensibilizzazione basate su storie reali di lavoratrici agricole, per denunciare sfruttamento, abusi e trasporti insicuri e promuovere riforme legislative su salario, protezione sociale e sicurezza sul lavoro.</li>
<li><strong>A3.4 </strong>Creazione di meccanismi di consultazione multi-attore per coinvolgere istituzioni, sindacati, imprese e lavoratrici nell’ideazione e realizzazione di progetti pilota per il lavoro dignitoso in agricoltura, promuovendo soluzioni condivise e sostenibili per contrastare sfruttamento, insicurezza e informalità.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proiezione del film “Breath” al WeWorld Festival Bologna</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/proiezione-del-film-breath-al-weworld-festival-bologna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus ER]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 10:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto: REGENERACTION]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[Proiezione del film “Breath” al WeWorld Festival Bologna 11 ottobre, ore 17:00, Cinema Lumiére WeWorld Festival Bologna Ingresso gratuito fino a esaurimento posti Un evento promosso dal progetto Regeneraction &#8211;...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Proiezione del film “Breath” al WeWorld Festival Bologna<br />
11 ottobre, ore 17:00, Cinema Lumiére<br />
WeWorld Festival Bologna<br />
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti</h4>
<p><strong>Un evento promosso dal progetto Regeneraction &#8211; Azioni di adattamento al cambiamento climatico in Tunisia &#8211; CUP E51G25000070009</strong></p>
<p>L’11 ottobre, nell’ambito del WeWorld Festival Bologna , sarà presentata la proiezione del film “Breath” , di Ilaria Congiu, Tunisia/Italia, 2025, 72&#8242;, un’opera intensa e suggestiva che invita a riflettere sul nostro rapporto con l’ambiente e sulle urgenze legate alla giustizia climatica e sociale. Breath è un film che racconta delle ripercussioni sociali dettate dall’interazione tra cambiamento climatico, inquinamento e pesca industriale, fornendo poche ma concrete soluzioni, ma soprattutto facendo luce sull’intrinseca contraddizione dell’essere umano, portando così all’accettazione ed al perdono. Tramite una narrazione sia fattuale che emotiva, Breath riavvicina una figlia al padre, ma anche l’uomo al mare.</p>
<p>Per approfondire e leggere il programma completo del WeWorld Festival Bologna:<br />
<a href="https://weworldfestivalbologna.weworld.it/11ottobre/breath/" target="_blank" rel="noopener">https://weworldfestivalbologna.weworld.it/11ottobre/breath/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>REGENERACTION – AZIONI DI ADATTAMENTO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO IN TUNISIA CUP E51G25000070009</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/regeneraction-azioni-di-adattamento-al-cambiamento-climatico-in-tunisia-cup-e51g25000070009/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus ER]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 14:12:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto: REGENERACTION]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
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		<p>I partner di progetto sono: Fondazione Weworld G.V.C. Onlus, Centre Sectoriel De Formation Professionnelle Agricole En Cultures Maraîchères De Primeurs De Chott Mariem.</p>
<hr />
<p><em>Durata del progetto</em><strong>: 12 mesi</strong></p>
<p><em>Data di avvio</em>: <em><strong>10/08/2025</strong></em></p>
<p><em>Località</em>:<em> <strong>Tunisia</strong></em></p>
<p><em>Finanziato da</em>: <em><strong>Regione Emilia Romagna</strong></em></p>
<p><em>Capofila</em>:<em> <strong>Nexus ER </strong></em></p>
<p><em>Co-proponente<strong>: </strong></em><strong><em>Fondazione Weworld G.V.C. Onlus</em></strong></p>
<p><em>Partners: <strong>Centre Sectoriel De Formation Professionnelle Agricole En Cultures Maraîchères De Primeurs De Chott Mariem</strong></em></p>
<h4><strong>Obiettivi e risultati:</strong></h4>
<p>L’iniziativa ha l’obiettivo generale di rafforzare la resilienza climatica e promuovere lo sviluppo sostenibile in Tunisia, con particolare attenzione alle aree costiere e rurali. Si propone di affrontare i cambiamenti climatici attraverso interventi concreti, partecipativi e multidimensionali, promuovendo modelli di sviluppo che coniughino tutela ambientale, coesione sociale ed economia verde.</p>
<p>L’obiettivo specifico del progetto mira a favorire una gestione sostenibile delle risorse agro-forestali e delle pratiche agricole in aree vulnerabili, sostenendo una transizione ecologica equa che integri le dimensioni ambientale, sociale e lavorativa.</p>
<p>Il progetto prevede di raggiungere i seguenti risultati:</p>
<ol>
<li>Rigenerazione ambientale della foresta di ISA Chott-Mariem che sarà attuata attraverso interventi concreti di recupero e protezione degli ecosistemi forestali costieri, migliorando la capacità del territorio di assorbire gli impatti del cambiamento climatico e generando opportunità occupazionali locali, anche per donne e giovani.</li>
<li>Creazione e riconoscimento di corsi di formazione in agroecologia tramite percorsi formativi professionali innovativi e certificati, integrati nel sistema agricolo nazionale tunisino che forniranno competenze pratiche e teoriche per una agricoltura sostenibile, migliorando l’accesso delle donne al mercato del lavoro qualificato e promuovendone l&#8217;inclusione nei processi decisionali rurali.</li>
<li>Maggior competenza dei sindacati sulla Transizione Giusta: tramite attività di formazione e scambio, i sindacati rafforzeranno il proprio ruolo nel promuovere condizioni di lavoro dignitose, sostenere l’equità sociale e facilitare l&#8217;inclusione delle donne nei percorsi di transizione ecologica e giusta.</li>
</ol>
<h4></h4>
<h4><strong>Attività previste: </strong></h4>
<p>Interventi di riforestazione nella foresta di ISA Chott-Mariem.</p>
<p>Sviluppo e riconoscimento formale di corsi professionali in agroecologia.</p>
<p>Formazione e rafforzamento dei sindacati nel dialogo sociale e nella promozione di lavoro</p>
<hr />
<h4><strong>Beneficiari diretti:</strong></h4>
<ul>
<li>50 cittadini e cittadine della regione Emilia Romagna che parteciperanno all’evento organizzato dal progetto</li>
<li>500 cittadini e cittadine della regione Emilia Romagna e del territorio nazionale che riceveranno le informazioni relative al progetto</li>
<li>40 Formatori e ricercatori del partner di progetto e di altri enti agricoli e forestali tunisini</li>
<li>120 giovani che studiano presso il partner ed altri istituti scolastici della regione di Sousse</li>
<li>15 esperti formatori riceveranno input per arrivare ad organizzare i primi curricula di formazione professionale in agroecologia</li>
<li>20 sindacalisti delle regioni di Sousse, Sfax,Tataouine e Tunisi riceveranno la formazione sulla Transizione Giusta ed il nesso Clima-Migrazione</li>
</ul>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
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</div></div>
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Onlus, Centre Sectoriel De Formation Professionnelle Agricole&hellip;</span></div><span class="nectar-post-grid-item__meta-wrap"><span class="meta-date">19 Agosto 2025</span></span></div></div></div></div></div></div>
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		<title>MIGRAMED: un progetto di Nexus su MIGRAZIONI E DIRITTI IN TUNISIA</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/migramed-un-progetto-di-nexus-su-migrazioni-e-diritti-in-tunisia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus ER]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 14:53:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto: MIGRAMED]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la &#8220;Rivoluzione dei Gelsomini&#8221;, la Tunisia è stata considerata un modello di transizione democratica, ma il paese non ha mai raggiunto una stabilità economica duratura. L’inflazione (9% a settembre...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la &#8220;Rivoluzione dei Gelsomini&#8221;, la Tunisia è stata considerata un modello di transizione democratica, ma il paese non ha mai raggiunto una stabilità economica duratura. L’inflazione (9% a settembre 2023, 13,9% nel settore alimentare) e l’aumento della povertà (20% nel 2022) hanno peggiorato le condizioni di vita. La disoccupazione (16,2% a fine 2023) e il lavoro informale, che secondo un rapporto OCSE 2022 ha subito una drastica riduzione del reddito, restano problematiche strutturali irrisolte. Dal 2022, il Presidente Kaïs Saïed ha progressivamente accentuato una gestione autoritaria del potere, reprimendo opposizioni politiche, società civile e sindacati e azzerando il dialogo sociale. Parallelamente, la gestione dei flussi migratori si è fatta più repressiva, con deportazioni forzate ai confini.</p>
<p>È in questo contesto che si inserisce il progetto MigraMed, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna e realizzato da Nexus in partenariato con CGIL Modena e UGTT, che affronta il complesso e sfaccettato fenomeno della migrazione circolare con l’obiettivo di promuovere la valorizzazione del ruolo dei migranti nella crescita sociale, economica e culturale dei paesi di origine e destinazione, facendosi promotore della mobilizzazione di attori strategici quali sindacati e associazionismo. Per realizzare questo obiettivo, il progetto intende aumentare le opportunità di inclusione socio-economica delle persone migranti sul territorio tunisino tramite una serie di azioni, quali formazione e sviluppo di capacità del sindacato e delle OSC, offerta di servizi per rispondere alle vulnerabilità delle persone migranti e attività di advocacy. Il rafforzamento dei servizi per l’inclusione socio-economica dei migranti è realizzato grazie alla ricerca <em>Mercato del lavoro, formazione professionale e migrazione per migranti e giovani tunisini e tunisine</em>, ai seminari di formazione rivolti all’UGTT e all’allestimento di due nuovi <em>Espaces Migrantes</em> a Siliana e Tataouine.</p>
<p>Il progetto, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, è realizzato da Nexus ER ETS in partenariato con CGIL Modena e UGTT, principale centrale sindacale tunisina, ed in collaborazione con COSPE. COSPE, in qualità di co-proponente, contribuisce al alla promozione dei Diritti Economici e Sociali (DES) per migranti e giovani.</p>
<p>Nell’ambito del progetto, è stato realizzato lo studio <em>Mercato del lavoro, formazione professionale e migrazione per migranti e giovani tunisini e tunisine</em>, finalizzato alla ricerca su come potenziare la relazione tra mercato del lavoro e le opportunità di formazione e occupabilità professionale per migranti e giovani tunisini/e, considerando un eventuale ritorno volontario o un’inclusione socio-economica nell’ottica della migrazione circolare. La ricerca ha come obiettivi la ricostruzione del quadro sociale, giuridico, statistico e territoriale del fenomeno migratorio in Tunisia e del settore della formazione professionale con una particolare attenzione ai giovani e al ruolo e all’esperienza dell’UGTT in questo ambito. Sulla base dei risultati di ricerca, sono state formulate diverse raccomandazioni: in materia di formazione e occupazione è fondamentale il rafforzamento della formazione professionale con competenze trasferibili e orientate alle catene del valore strategiche; la governance della migrazione deve essere più coordinata con le politiche economiche e sociali, garantendo servizi di informazione, orientamento e protezione per i migranti; circa il ruolo dell’UGTT, rafforzare la promozione di lavoro dignitoso, nazionale e interazionale, e dei partenariati con confederazioni sindacali, sviluppare politiche pubbliche integrate attraverso dialogo sociale inclusivo, advocacy, sostegno dei lavoratori e lavoratrici giovani e migranti.</p>
<p>Per raggiungere questi risultati, il progetto MigraMed ha promosso diverse iniziative volte al rafforzamento delle capacità sindacali nell&#8217;affrontare la mobilità umana e alla diffusione dei risultati di ricerca. Tra queste  il 26 novembre 2024 è stata presentata la ricerca per rafforzare le capacità sindacali di intervento positivo sulle condizioni della mobilità umana e per poter attivare azioni di dialogo sociale e partecipativo che possano condurre ad un clima più favorevole ed inclusivo per le persone migranti in Tunisia.</p>
<p>Successivamente il 27 e 28 novembre 2024  è stata realizzata una due giorni di formazione per i sindacalisti che si occupano di migrazione (sia a livello di Spazi Migranti, ma anche di strutture regionali e nazionali UGTT) per definire una mappa dei servizi degli Espaces migrant.e.s dell’UGTT.</p>
<p>La formazione ha coinvolto circa 40 tra dirigenti sindacali ed operatori degli Espaces migrants. Le giornate hanno permesso al gruppo di scambiarsi esperienze sia sulla situazione più generale che su quella dei migranti in Tunisia e sulle tendenze all’emigrazione osservate sui territori. Erano presenti tutti gli operatori ed i dirigenti delle regioni di: Tunisi, Sfax, Sousse, Medenine, Jendouba, Manouba, Nabeuil, Ariana, Ben Arous, Siliana e Tatatouine.</p>
<p>Le attività più importanti degli sportelli sono: accoglienza ed orientamento su pratiche per documenti e accesso ai servizi socio-sanitari, sensibilizzazione su diritti e doveri. Tutto viene svolto in rete con altre OSC dei territori. La maggior parte degli utenti sono migranti irregolari (80%) che lavorano nel privato. La maggior concentrazione di migranti si rileva a Sfax, che è un centro economico molto importante (e da cui si parte), e poi nel resto delle città costiere (per il turismo) e nelle regioni agricole.</p>
<p>I problemi maggiormente rilevati a livello macro sono insufficienza del quadro legislativo ed assenza di statistiche.  Relativamente agli Espaces permangono alcune carenze a livello di standardizzazione dei servizi e scarsità di mezzi logistici. Anche i servizi per i minori non sono all’altezza (fenomeno in aumento di bambini di strada).</p>
<p>Durante la formazione sono stati realizzati due interventi formativi da parte di Mabel Grossi, APEI CGIL e ed Elisa Nobler del CLS di CGIL Modena. Gli interventi sulla sindacalizzazione dei lavoratori e lavoratrici migranti e sui servizi e metodologie dei Centri Lavoratori Stranieri hanno sortito moltissimo interesse, in quanto attività strutturate e ben inserite nella strategia di CGIL perché nessuno e nessuna resti indietro o fuori dai diritti.</p>
<p>Maggiori informazioni sul progetto MIGRAMED si trovano su: <a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/migramed-migrazioni-e-diritti-in-tunisia/">https://www.nexusemiliaromagna.org/migramed-migrazioni-e-diritti-in-tunisia/</a></p>

<a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus2-150x150.jpg 150w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus2-140x140.jpg 140w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus2-100x100.jpg 100w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus2-500x500.jpg 500w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus2-350x350.jpg 350w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus2-1000x1000.jpg 1000w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus2-800x800.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus1-150x150.jpg 150w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus1-140x140.jpg 140w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus1-100x100.jpg 100w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus1-500x500.jpg 500w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus1-350x350.jpg 350w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus1-1000x1000.jpg 1000w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2025/02/progetto-migramed-tunisia-nexus1-800x800.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>

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		<title>MIGRAMED: Migrazioni e Diritti in Tunisia</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/migramed-migrazioni-e-diritti-in-tunisia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus ER]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 09:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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		<p>Il progetto MigraMed promuove e sostiene una strategia di cooperazione internazionale tesa a valorizzare il ruolo dei migranti nella crescita sociale, economica e culturale dei paesi da loro collegati, nell’ambito della migrazione circolare.<br />
Il progetto affronta il fenomeno della migrazione, in ottica circolare (flusso di migranti verso paesi stranieri e successivo ritorno nel paese d&#8217;origine), che diventa sempre più complessa e sfaccettata, facendosi promotore della mobilitazione di tutti gli attori coinvolti &#8211; le autorità pubbliche, i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro, il settore dell’associazionismo, nonché gli organismi internazionali responsabili delle questioni migratorie &#8211; al fine di fornire soluzioni efficaci e a lungo termine.<br />
Tra queste le azioni prioritarie identificate dal progetto sono le iniziative di formazione e sviluppo delle capacità del sindacato e delle OSC anche di migranti, l’offerta di servizi che diano risposte alle vulnerabilità delle persone migranti, l&#8217;advocacy, i quadri di dialogo e consultazione per la promozione dei diritti economici e sociali (DES) delle persone migranti.</p>
<p><em>Tra le aree di attenzione trasversali del progetto per la promozione del nesso tra migrazione e sviluppo troviamo:</em></p>
<ul>
<li>Accesso alla formazione professionale per rispondere ai bisogni dell&#8217;economia tunisina / europea;</li>
<li>Rafforzamento del ruolo dell&#8217;UGTT e della società civile nella protezione ed inclusione sociale dei diritti delle persone migranti;</li>
<li>Proposte di adattamento del quadro giuridico ai cambiamenti indotti dalla migrazione circolare;</li>
<li>Efficentamento di un sistema di servizi rivolti a persone migranti.</li>
</ul>
<p>Le attività proposte incidono sugli SDG 4, 8 e 10 essendo il SDG 10 quello prioritario e come target 10.7 Facilitare la migrazione ordinata, sicura, regolare e responsabile e la mobilità delle persone, anche attraverso l&#8217;attuazione di politiche migratorie programmate e ben gestite.<br />
L’intervento si inserisce nella considerazione che l’UGTT organizzazione sindacale democratica e indipendente in Tunisia è un pilastro della vita democratica del Paese (è la maggiore OSC con 500.000 iscritti), come testimoniano il Premio Nobel per la pace ricevuto nel 2015 per il contributo decisivo alla costruzione di una democrazia pluralista dopo la Rivoluzione del 2011 e l&#8217;iniziativa di &#8220;Dialogo nazionale&#8221; lanciata nel 2023, per un dialogo trasparente e responsabile per uscire dalla crisi economica e sociale che il Paese sta attraversando.</p>
<hr />
<p><em>Durata del progetto</em>: 12 mesi<br />
<em>Data di avvio</em>: 14/9/23<br />
<em>Località</em>: Tunsia, Tunisi e varie regioni<br />
<em>Co-Finanziato da</em>: Regione Emilia-Romagna<br />
<em>Realizzato in collaborazione con</em>:  COSPE, CGIL Modena<br />
<em>Partner locale</em>: UGTT</p>
<p><strong>Obiettivi del progetto</strong><br />
L’obiettivo generale del progetto è Valorizzare il ruolo dei migranti nella crescita sociale, economica e culturale dei paesi di origine e di destinazione.<br />
Il progetto intende favorire la partecipazione dei migranti e delle loro comunità alla cooperazione Nord-Sud nelle sue diverse forme, valorizzando il loro ruolo e le loro competenze negli interventi di cooperazione e nel rapporto con gli attori del territorio tunisino impegnati nelle attività di assistenza e sviluppo.<br />
L’obiettivo specifico risulta essere aumentare le opportunità di inclusione socio-economica delle persone migranti sul territorio tunisino.</p>
<p><strong>Le attività</strong><br />
1. Rafforzare i servizi per l&#8217;inclusione socio-economica dei migranti<br />
L&#8217;obiettivo dell&#8217;attività è di sistematizzare una serie di informazioni per migliorare l’efficacia dei servizi di assistenza e tutela forniti dagli Espaces migrant.e.s dell’UGTT identificando migliori servizi per l&#8217;inclusione nella sfera sociale ed economica dei migranti e dei giovani tunisini, al fine di rafforzare la migrazione circolare tra Tunisia, UE e Africa.</p>
<p>2. Promozione dei Diritti Economici e Sociali (DES) dei/lle giovani tunisini/e e migranti<br />
L’obiettivo dell’attività è quello di difendere e promuovere i diritti economici, sociali e culturali dei/lle migranti in Tunisia. Tale obiettivo sarà raggiunto mediante due azioni dedicate rispettivamente al rafforzamento delle competenze di associazioni locali di/per migranti in materia di protezione e promozione dei diritti fondamentali e alla facilitazione di un dialogo multi-attore finalizzato al miglioramento delle condizioni socio-economiche dei/lle migranti, al contrasto di ogni forma di discriminazione e violazione dei loro DESC e a favorire la loro inclusione sociale ed economica.</p>
<hr />
<p><strong>I beneficiari</strong><br />
200 persone migranti che accedono agli Espaces migrant.e.s UGTT<br />
45 Sindacalisti formati/e<br />
20 membri di OSC rafforzano le competenze su protezione e promozione dei DESC<br />
40 referenti di attori locali consolidano la strategia di difesa dei DESC e dell’inclusione dei/lle migranti</p>
<hr />
<h4><strong>Documentazione allegata</strong></h4>
<p><a title="Domanda Contributo" href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/01/1-Domanda_Contributo-tunisia.pdf" target="_blank" rel="noopener">Domanda Contributo</a><br />
<a title="Variante" href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/01/2-Variante-tunisia.pdf" target="_blank" rel="noopener">Variante</a></p>
	</div>
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			</item>
		<item>
		<title>TUNISOUTENABLE: Azioni per la Sostenibilità in Tunisia</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/tunisoutenable-azioni-per-la-sostenibilita-in-tunisia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus ER]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2023 08:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nexusemiliaromagna.org/?p=5547</guid>

					<description><![CDATA[Il progetto mira a combattere il cambiamento climatico rafforzando consapevolezza e competenze delle comunità locali, promuovendo azioni di mitigazione e di contrasto al cambiamento climatico attraverso la progressiva trasformazione dei...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto mira a combattere il cambiamento climatico rafforzando consapevolezza e competenze delle comunità locali, promuovendo azioni di mitigazione e di contrasto al cambiamento climatico attraverso la progressiva trasformazione dei processi e dei comportamenti individuali di produzione e consumo dei beni e degli spazi.<br />
Il progetto affronterà quindi due tematiche fondamentali nella lotta al cambiamento climatico: le pratiche agricole ed agro-ecologiche in particolare  e la produzione e gestione dei rifiuti.</p>
<p><em>Il progetto opera infatti su due assi di lavoro:</em></p>
<ul>
<li>il potenziamento delle strategie di lotta al cambiamento climatico per il territorio cittadino e regionale di Sousse attraverso a)l’inserimento del Corso in agroecologia nell’offerta educativa del Centre sectoriel de formation professionnelle agricole en cultures maraîchères de primeurs de Chott Mariem (Sousse) e  b)la co-progettazione di una spazio verde cittadino dal punto di vista della sostenibilità ecologica e sociale.</li>
<li>la promozione dell&#8217;economia circolare, la lotta allo spreco e il miglioramento della gestione dei rifiuti nella regione di Mahdia, come strumenti per mitigare l’impatto ambientale e il cambiamento climatico da un punto di vista economico e di gestione urbana delle risorse, agendo anche direttamente sugli stili di vita delle singole persone coinvolte nell’azione, andando a promuovere un consumo ed una gestione dei rifiuti domestici più sostenibile.</li>
</ul>
<p>Inoltre, il progetto contribuisce a garantire un’istruzione di qualità inclusiva e paritaria, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti (SDG4), attraverso l’inserimento di tematiche legate alla sostenibilità ambientale e sociale all’interno di curriculum professionali; allo stesso tempo promuove una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti (SDG8) attraverso l’appoggio all’imprenditoria circolare e sostenibile.</p>
<hr />
<p><em>Durata del progetto</em>: 12 mesi<br />
<em>Data di avvio</em>: 25/11/2022<br />
<em>Località</em>: Tunisia, regioni di Sousse e Mahdia<br />
<em>Co-finanziato da</em>: Regione Emilia-Romagna<br />
<em>Realizzato in collaborazione con: </em> COSPE<br />
<em>Partner locale</em>: MUNICIPALITÀ DI SOUSSE, CENTRE SECTORIEL DE FORMATION PROFESSIONNELLE AGRICOLE EN CULTURES MARAÎCHÈRES DE PRIMEURS DE CHOTT MARIEM, ASSOCIATION ZERO WASTE TUNISIA, ASSOCIATION MAHDIA TAWASSOL</p>
<p><strong><br />
Obiettivi del progetto</strong><br />
Il progetto ha il suo focus centrale nel contrasto al cambiamento climatico, tramite la promozione di pratiche che, da una parte promuovano e valorizzino la biodiversità, e dall’altra promuovano attività miranti all’attenuazione dell’impatto ambientale.<br />
Il progetto sosterrà quindi da una parte l’agricoltura sostenibile e resiliente, promuovendo un approccio agroecologico che possa promuovere la sovranità alimentare, la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, valorizzando le reti già esistenti sul territorio, e collegandole con le istituzioni e per un migliore accesso al mercato locale. In questo senso si investirà anche sull’economia verde e l’economia circolare.<br />
Inoltre, si lavorerà su azioni e pratiche mitigatorie, in particolare legate alla gestione dei rifiuti. Da un lato il progetto lavorerà  sulla sensibilizzazione e il collegamento locale della società civile con gli attori a scopo di lucro; dall&#8217;altro valorizzando la filiera e la valorizzazione dei rifiuti organici. Per la prima dimensione il progetto organizzerà campagne di sensibilizzazione e advocacy, ma allo stesso tempo coinvolgerà alberghi, ristoranti e supermercati locali in attività di recupero alimentare. Per la seconda dimensione il Comune di Mahdia sosterrà il processo di valorizzazione dei rifiuti organici, con l&#8217;obiettivo di ridurre l&#8217;impatto ambientale dei rifiuti nell&#8217;area di Mahdia.<br />
Obiettivo generale: Contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico rafforzando consapevolezza e competenze delle comunità e autorità locali in Tunisia<br />
Obiettivo specifico: Promuovere processi innovativi e, partecipativi di tutela dell&#8217;ambiente, economia circolare e valorizzazione territoriale nelle regioni di Sousse e Mahdia con il coinvolgimento delle istituzioni e delle popolazioni.<br />
Risultato atteso 1: Aumentata l’offerta di servizi pubblico/privati che promuovono transizione ecologica e riqualificazione ambientale nella regione di Sousse<br />
Risultato atteso 2: Aumentata la resilienza della popolazione nella riduzione dell’impatto dei rifiuti e nell&#8217;adozione di pratiche di economia circolare nelle regioni di Sousse e Mahdia</p>
<p><strong>Le attività</strong><br />
Per contrastare il cambiamento climatico in agricoltura, affinché l&#8217;agricoltura rimanga vitale e non venga abbandonata dalla popolazione, è necessario un vero e proprio cambiamento di paradigma. Il progetto mira quindi a migliorare la resilienza e i mezzi di sussistenza delle comunità più vulnerabili attraverso la promozione di un&#8217;agricoltura basata sul territorio che sia compatibile e resiliente rispetto ai cambiamenti climatici e che protegga i principali equilibri ecologici attraverso l’agro-ecologia, gestione delle risorse idriche e del suolo, miglioramento della produttività degli ecosistemi e diversificazione del reddito. A tal fine il progetto svilupperà il primo programma di formazione in agroecologia che sarà implementato da un istituto di formazione professionale pubblico con ricadute sia a livello locale in termini di formazione e sensibilizzazione, che di sistema formativo nazionale.<br />
Per affrontare il cambiamento climatico a livello di città il progetto realizzerà un’attività di co-progettazione su di un’area verde della città di Sousse, quartiere Riadh 5, la cui fruibilità sarà migliorata attraverso un percorso partecipato di co-progettazione dell’uso e della gestione dello spazio che abbia come assi strategici le sostenibilità ambientale e sociale, la lotta al cambiamento climatico e la partecipazione pubblico-privata.<br />
La sostenibilità dei processi di consumo verrà affrontata attraverso un’ampia azione di educazione e promozione dell’educazione circolare e di lotta allo spreco. Si lavorerà da una parte con i giovani in particolare e con il grande pubblico in generale per individuare buone pratiche per ridurre i consumi e gli sprechi, in particolare quelli legati ai potenziali rifiuti organici. Allo stesso tempo si lavorerà con l’industria del turismo per supportare la sensibilizzazione alla lotta contro lo spreco alimentare e la promozione della valorizzazione del rifiuto organico. Infine, si supporterà il comune di Mahdia nella gestione dei rifiuti organici nel quartiere pilota di Jbel Dar Waja e nella città di Mahdia in generale.<br />
Il progetto investirà molto sui giovani e le giovani, come attori di cambiamento; infatti da una parte si investirà su attività di formazione e sensibilizzazione per le giovani e giovanissime generazioni tunisine, dall’altra si promuoverà l’associazionismo giovanile come fulcro per sensibilizzare una società ancora poco attenta a questioni climatiche.</p>
<p><strong>I beneficiari</strong><br />
Almeno 10 insegnanti del CSFPA Chott Mariem verranno coinvolti nella formazione per l’applicazione del programma del primo corso pubblico riconosciuto in agroecologia, elaborato dal progetto e tutti gli insegnanti e gli studenti del CSFPA Chott Mariem per un totale di 150 persone beneficeranno dell’innovazione didattica offerta dal progetto;<br />
Almeno 50 tra alunni,  agricoltori, tecnici agricoli e promotori di progetti agricoli parteciperanno alle attività della parcella dimostrativa apprendendo le tecniche di base dell’agroecologia in modo diretto;<br />
Circa il 2% del totale degli agricoltori della regione di Sousse per un totale di 500 persone beneficeranno delle attività di sensibilizzazione all&#8217;agro-ecologia messe in opera dal progetto nei 12 mesi di progetto;<br />
Gli abitanti del quartiere Riadh 5 per un totale di circa 6000 persone beneficeranno dell’area verde implementata secondo i principi della sostenibilità ecologica e sociale;<br />
Almeno 40 membri del personale di Hotel e Ristoranti e mense universitarie beneficeranno di formazioni sulla riduzione dello spreco alimentare, food recovery, raccolta differenziata e compostaggio;<br />
Almeno 200 studenti e studentesse di Mahdia e Sousse aumenteranno le proprie conoscenze su rischi ambientali connessi alla gestione dei rifiuti e sulle opportunità della valorizzazione materie destinate a diventare rifiuto;<br />
Almeno 200 persone migliorano del quartiere di Jbel Dar Waja aumenteranno conoscenze sugli obbiettivi della raccolta differenziata e le modalità per ben differenziare i rifiuti;<br />
Almeno 300.000 persone saranno raggiunte dalla campagna nazionale contro lo spreco alimentare attraverso i social media e le radio comunitarie.</p>
<hr />
<h4>Documentazione allegata</h4>
<p><strong><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2023/02/Domanda_Contributo_92036270376_14-6.pdf" target="_blank" rel="noopener">Domanda Contributo 92036270376_14-6.pdf</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/04/Programme-de-la-formation-continue-en-Agro.pdf" target="_blank" rel="noopener">Programme de formation continue en AGRO-ECOLOGIE</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/04/Programme-ToT-Agro-cologie.pdf" target="_blank" rel="noopener">Programme complet de la formation des formateurs en agro-écologie</a></strong></p>
<p><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/04/RelazioneFinale_92036270376_14-6-x-sito.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Relazione Finale 92036270376_14-6</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/formazione-in-agroecologia/">FORMAZIONE IN AGROECOLOGIA</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GEMMA – Gender empowerment, misure di protezione e messa in rete delle lavoratrici agricole in Tunisia</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/gemma-gender-empowerment-misure-di-protezione-e-messa-in-rete-delle-lavoratrici-agricole-in-tunisia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nexusemiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2022 19:45:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[Gemma]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto GEMMA – Gender empowerment, misure di protezione e messa in rete delle lavoratrici agricole in Tunisia mira a contrastare tutte le forme di violenza e discriminazione contro le...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5074 alignright" src="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2022/02/GEMMA_03-01-1024x391.jpeg" alt="Gemma" width="300" height="115" srcset="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2022/02/GEMMA_03-01-1024x391.jpeg 1024w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2022/02/GEMMA_03-01-300x115.jpeg 300w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2022/02/GEMMA_03-01-768x293.jpeg 768w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2022/02/GEMMA_03-01-1536x587.jpeg 1536w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2022/02/GEMMA_03-01-200x76.jpeg 200w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2022/02/GEMMA_03-01.jpeg 1767w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Il progetto <strong>GEMMA – Gender empowerment, misure di protezione e messa in rete delle lavoratrici agricole in Tunisia</strong> mira a <strong>contrastare tutte le forme di violenza e discriminazione contro le donne che lavorano nelle aree rurali</strong> e a <strong>promuovere i loro diritti economici e sociali</strong>, contribuendo allo smantellamento di un sistema radicato di poteri, cultura, stereotipi e relazioni di genere patriarcali, di violenza e sfruttamento.</p>
<p>Per questo, il progetto adotta una logica di intervento multilivello integrata (locale, regionale e nazionale), mettendo le donne lavoratrici agricole al centro dell&#8217;azione e agendo a livello micro, attraverso l&#8217;empowerment delle lavoratrici agricole, la sensibilizzazione e presa di coscienza sui loro i diritti e il loro rafforzamento socioeconomico; a livello meso, attraverso il rafforzamento di attori intermedi sindacali e associativi che dovrebbero intervenire nella promozione, protezione e difesa dei diritti delle donne rurali e nella prevenzione e tutela da ogni abuso e violazione; e a livello macro, esercitando pressioni sulle istituzioni e autorità pubbliche a livello nazionale e locale per migliorare la legislazione sociale e adeguare le politiche del lavoro.</p>
<p>Ciò sarà raggiunto coinvolgendo innanzitutto le donne attive e che vorranno attivarsi tra le lavoratrici del settore agricolo, che sono spesso vittime di violenze stratificate, escluse dai processi decisionali e molto raramente coinvolte nell&#8217;ideazione di iniziative e politiche in loro tutela.</p>
<p>Il progetto, che vede attivo un partenariato tra attori della società civile italiani e tunisini (COSPE e l&#8217;Associazione di Donne Rayhana) e attori sindacali (Nexus ER, CGIL Emilia Romagna e la Federation Generale de l&#8217;Agriculture de la Tunisie) mira per questo a rendere le donne lavoratrici in agricoltura protagoniste della difesa dei loro diritti attraverso un percorso che consentirà loro di:</p>
<ol>
<li>sviluppare una maggiore consapevolezza del loro contesto e dei loro diritti;</li>
<li>dar voce alle loro istanze attraverso la formulazione di agende per le donne rurali su temi prioritari (es. protezione sociale, sicurezza dentro e fuori il posto di lavoro, lotta contro ogni tipo di violenza e abuso) che saranno portate all&#8217;attenzione delle autorità locali e nazionali;</li>
<li>avviare iniziative socio-economiche di empowerment nei loro territori e nelle loro regioni.</li>
</ol>
<p>Intervenire in parallelo su tutti e tre i livelli, rafforzando direttamente le donne lavoratrici agricole, gli attori intermedi sindacali e associativi, la società civile su larga scala e le istituzioni e le autorità locali, è essenziale per promuovere l&#8217;applicazione dei diritti economici e sociali delle donne che lavorano in agricoltura e sostenere l&#8217;azione della società civile nelle regioni di intervento del progetto, dove le donne rurali sono maggiormente esposte ad abusi e violazioni.</p>
<hr />
<p><em>Durata del progetto</em>: 12 mesi</p>
<p><em>Data di avvio</em>: 16/12/2020</p>
<p><em>Località</em>: Tunisia, regioni Jendouba, Kasserine, Sidi Bou Zid, Mahdia, Sfax</p>
<p><em>Co-finanziato da</em>: Regione Emilia-Romagna</p>
<p><em>Realizzato in collaborazione con:</em> COSPE, CGIL Emilia Romagna, FLAI</p>
<p><em>Partner locale</em>: Federation Generale de l&#8217;Agriculture de la Tunisie e Associazione di Donne Rayhana</p>
<h4>Obiettivi del progetto</h4>
<p>Il progetto si propone, come obiettivo generale, quello di contribuire a rafforzare i diritti economici e sociali delle lavoratrici agricole delle regioni rurali del nord e centro della Tunisia.</p>
<p>In questa prospettiva, l&#8217;obiettivo Specifico del progetto è rendere più efficaci le Organizzazioni della Società Civile (OSC) e i sindacati locali nella tutela dei diritti economici e sociali delle lavoratrici in agricoltura delle regioni di Jendouba e Kasserine.</p>
<p>La struttura del progetto sarà composta da 3 componenti di azione sostanzialmente coincidenti con i 3 risultati attesi, ovvero:</p>
<ul>
<li><strong>R1</strong>: Una coalizione per la promozione dei diritti economici e sociali e per la lotta contro gli abusi sulle lavoratrici in campo agricolo è attiva a livello nazionale.</li>
<li><strong>R2</strong>: La lavoratrici agricole sono sostenute nell’avvio di iniziative collettive socio-economiche.</li>
<li><strong>R3</strong>: Le OSC e i sindacati delle regioni d’intervento sono rafforzati nelle loro strategie di prevenzione degli abusi e delle violazioni contro le lavoratrici agricole.</li>
</ul>
<p>Gli obiettivi dell&#8217;intero progetto sono centrati sulla promozione di percorsi dei empowerment e di parità di genere. Questo verrà assicurato attraverso tre assi di intervento:</p>
<ol>
<li>contribuire a sostenere l&#8217;acquisizione di maggiore consapevolezza dei propri diritti da parte di single donne o gruppi presenti sui territori coinvolti dal progetto;</li>
<li>dar voce alle istanze femminili attraverso la formulazione di agende per le donne rurali su temi prioritari (es. protezione sociale, sicurezza sul lavoro, etc.) che saranno portate all&#8217;attenzione delle autorità locali e nazionali;</li>
<li>sostenere le donne nell’avvio di iniziative socio-economiche di empowerment, in quanto iniziative pilota di emancipazione dalla situazione di sfruttamento e di dipendenza economica dagli uomini.</li>
</ol>
<p>Il progetto adotta un <strong>approccio olistico contro le discriminazioni di genere</strong>, attivando meccanismi e reti di protezione delle donne in situazioni di vulnerabilità, ampliando i margini di diritto delle donne, possibilità e spazi di autonomia nel privato, rafforzando possibilità di far sentire la propria voce e di essere protagoniste all&#8217;interno della propria comunità.</p>
<h4>Le attività</h4>
<p><em>Attività &#8211; Rafforzamento dei sindacati e OSC locali per la promozione e protezione delle condizioni di lavoro delle donne in agricoltura</em></p>
<ul>
<li><strong>Azione 1</strong> Capacity building per il sindacato dell’agricoltura e OSC locali attivi nella promozione e protezione dei diritti economici e sociali delle lavoratrici agricole</li>
<li><strong>Azione 2</strong> Accompagnamento ai sindacati di settore (FGA)</li>
</ul>
<p><em>Attività &#8211; Piattaforma/coalizione per la tutela dei diritti delle donne lavoratrici agricole</em></p>
<ul>
<li><strong>Azione 1</strong> Sviluppo di 2 agende territoriali per le lavoratrici agricole e presentazione alle autorità locali</li>
<li><strong>Azione 2</strong> Ideazione e realizzazione di materiale audiovisivo per la promozione e la sensibilizzazione sui DES e sugli abusi e violazioni di cui sono vittime le donne lavoratrici in ambito agricolo</li>
</ul>
<p><em>Attività &#8211; Sostegno a iniziative pilota femminili di emancipazione socio-economica</em></p>
<ul>
<li><strong>Azione 1</strong> Accompagnamento alle lavoratrici agricole delle regioni d’intervento per l&#8217;attuazione d’azioni pilota locali di emancipazione socio-economica</li>
<li><strong>Azione 2</strong> Finanziamento di azioni pilota femminili locali di emancipazione socio-economica</li>
</ul>
<h4>I beneficiari</h4>
<ul>
<li>Dirigenti sindacali del sindacato FGA Tunisia e regionali</li>
<li>Lavoratrici in agricoltura delle regioni target</li>
<li>Referenti delle autorità locali e dei media delle regioni target</li>
<li>Donne attive su tutto il territorio nazionale e nelle regioni di intervento raggiunte dalla campagna</li>
<li>Persone provenienti dalle comunità allargate delle zone di intervento, in particolare le famiglie delle donne agricoltrici</li>
</ul>
<hr />
<h4>Documentazione allegata</h4>
<ul>
<li><a title="Domanda contributo RER" href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2022/02/Domanda_Contributo_94008570486_8-44_DEF.pdf" target="_blank" rel="noopener">Domanda di contributo – Regione Emilia-Romagna</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tunisia: &#8220;Gli operai e le operaie dell&#8217;industria tessile a Mahdia e il caso della Sobref&#8221;</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/tunisia-gli-operai-e-le-operaie-dellindustria-tessile-a-mahdia-e-il-caso-della-sobref/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nexusemiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 09:05:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[Violazioni, sindacalismo e l’esperienza del recupero aziendale Relazione redatta da: Arroi Baraket e Sarah Barrières Rapport Sobref VF rev_it]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Violazioni, sindacalismo e l’esperienza del recupero aziendale</strong></span></p>
<p><strong>Relazione redatta da:</strong><br />
<strong>Arroi Baraket e Sarah Barrières</strong></p>
<p><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2019/01/Rapport-Sobref-VF-rev_it.pdf">Rapport Sobref VF rev_it</a><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4582" src="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/04/Tunia_SOBREF-724x1024.jpg" alt="" width="393" height="556" srcset="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/04/Tunia_SOBREF-724x1024.jpg 724w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/04/Tunia_SOBREF-212x300.jpg 212w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/04/Tunia_SOBREF-768x1087.jpg 768w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/04/Tunia_SOBREF-141x200.jpg 141w" sizes="(max-width: 393px) 100vw, 393px" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto I.R.E.S. Turismo responsabile in Marocco e Tunisia</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/progetto-i-r-e-s-turismo-responsabile-in-marocco-e-tunisia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nexusemiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 15:27:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nexusemiliaromagna.org/?p=4520</guid>

					<description><![CDATA[Due incontri streaming: 9-15 marzo 2021 9 Marzo ore 18-19,30 Speciale TURISMO RESPONSABILE IN MAROCCO E TUNISIA  “Accoglienza in famiglia e valorizzazione dei prodotti del territorio” &#160; 15 Marzo ore...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff0000;">Due incontri streaming: </span></strong><strong><span style="color: #ff0000;">9-15 marzo 2021</span></strong></p>
<ul>
<li><strong>9 Marzo ore 18-19,30</strong></li>
</ul>
<p><strong>Speciale TURISMO RESPONSABILE IN MAROCCO E TUNISIA  </strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;">“Accoglienza in famiglia e valorizzazione dei prodotti del territorio”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>15 Marzo ore 18-19,30</strong></li>
</ul>
<p><strong>2° Speciale TURISMO RESPONSABILE IN MAROCCO E TUNISIA  </strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;">“Ecoturismo e imprese sociali che favoriscono il commercio equosolidale locale”</span></p>
<p><em>Segui su pagina facebook</em> <strong>AsdikaeBilaHoudoudTurismoResponsabileMarocco</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-4521" src="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/03/Ires_webinar-marzo-2021-1024x1011.jpg" alt="" width="366" height="361" srcset="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/03/Ires_webinar-marzo-2021-1024x1011.jpg 1024w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/03/Ires_webinar-marzo-2021-300x296.jpg 300w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/03/Ires_webinar-marzo-2021-768x758.jpg 768w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/03/Ires_webinar-marzo-2021-200x197.jpg 200w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/03/Ires_webinar-marzo-2021.jpg 1399w" sizes="(max-width: 366px) 100vw, 366px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FAIRE &#8211; Femmes travailleuses dans l&#8217;Agriculture: Inclusion, Réseautage, Emancipation</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/faire-femmes-travailleuses-dans-lagriculture-inclusion-reseautage-emancipation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nexusemiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 08:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[Faire]]></category>
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					<description><![CDATA[Donne occupate in agricoltura: inclusione, networking, emancipazione: sostegno alla società civile nella promozione dei diritti fondamentali delle donne dei contesti rurali tunisini In particolare, l’azione si concentra sugli abusi perpetrati...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Donne occupate in agricoltura: inclusione, networking, emancipazione: sostegno alla società civile nella promozione dei diritti fondamentali delle donne dei contesti rurali tunisini</h3>
<p>In particolare, l’azione si concentra sugli abusi perpetrati ai danni delle donne attive nel settore agricolo e mira a consolidare le iniziative intraprese dagli attori istituzionali, associativi, e sindacali per l’applicazione dei diritti economici e sociali delle donne lavoratrici nel settore agricolo delle regioni di Jendouba, Kasserine, Mahdia, Sidi Bouzid, Sfax.</p>
<p>Il progetto mira a mettere in atto una strategia su più livelli per contrastare ogni forma di violenza e discriminazione sulle donne attive nel settore rurale, coinvolgendo le donne lavoratrici e tutte le parti che prendono parte al progetto – Ministeri, sindacati, patronati, e associazioni – nelle azioni di promozione, sensibilizzazione, presa di coscienza, applicazione dei diritti fondamentali, messa in pratica dei meccanismi di protezione e prevenzione, nonché nelle misure di autonomizzazione. Il progetto interviene sul piano d’incidenza politica per promuovere una migliore informazione e consapevolezza delle parti decisive e della società civile sugli abusi e le violenze subite delle donne e mira a catalizzare la difesa verso la promozione dei diritti economici e sociali e verso l’applicazione della legislazione nazionale; il progetto agisce inoltre sul piano della strutturazione degli attori associativi e dei sindacati, appoggiandoli nella messa in atto delle loro strategie di prevenzione dagli abusi e della messa in comunicazione delle parti; interviene nell’appoggio ad azioni concrete che favoriscano le iniziative femminili di autonomia socio-economica (impatti previsti). I principali rischi consistono nelle possibili difficoltà di mobilità degli attori locali coinvolti, a questo proposito si è pensato alla costruzione di un consorzio che associ i partner istituzionali-sindacali-associativi per garantire un coinvolgimento multiplo efficace. Assicurare la mobilità delle donne rappresenta inoltre un fattore chiave per la buona riuscita del progetto e si cercherà di rispondervi efficacemente attraverso l’attivazione di gruppi di donne, attivati nei luoghi coinvolti, che a partire dalla fase di ricerca-azione, saranno messi in comunicazione diretta con i differenti partner implicati attivamente nell’azione del progetto, così come nell’azione di networking e facilitazione territoriale capillare assicurata dai partner, punti di riferimento sul territorio.</p>
<hr />
<p><em>Località</em>: Governatorati di Jendouba, Kasserine, Mahdia, Sidi Bouzid, Sfax</p>
<p><em>Valore complessivo</em>: euro 612.522, 44 (di cui  182.118,60 euro di diretta competenza Nexus ER)</p>
<p><em>Co-finanziato da</em>: Unione Europea linea NEAR-TS</p>
<p><em>Realizzato in collaborazione con</em>: COSPE (Capofila), CGIL Emilia Romagna, CERAI-Centro de Estudios Rurales y de Agricultura Internacional</p>
<p><em>Durata</em>: 30 mesi</p>
<p><em>Partner locali</em>: MARHP-Ministère Agriculture des Ressources Hydraulique et de la Pêche, UNFT-Union Nationale des Femmes Tunisiennes, FGAT/UGTT-Fédération Générale de l’Agriculture Tunisienne, Association Rayhana pour femmes de Jendouba, citESS Sidi Bouzid, citESS Mahdia, Association continuity of generations de Sfax.</p>
<hr />
<h4>Obiettivi del progetto</h4>
<p><em>Obiettivo generale</em>: Sostenere la società civile nella promozione dei diritti fondamentali delle donne dei contesti rurali tunisini.</p>
<p><em>Obiettivi specifici</em>: Consolidare le iniziative degli attori istituzionali, associativi e sindacali per l’applicazione dei diritti economici e sociali delle donne lavoratrici in agricoltura nelle regioni di Jendouba, Kasserine, Mahdia, Sidi Bouzid, Sfax.</p>
<h4>Le attività</h4>
<p><strong>R1.A1</strong> Realizzazione di una ricerca sul campo sulle condizioni delle donne lavoratrici in termini di diritti sociali e economici, nonché sulla loro discriminazione nel settore agricolo nelle regioni di riferimento, grazie all’inserimento di gruppi di donne attivati come risorsa di riferimento per ogni regione.</p>
<p><strong>R1.A2</strong> Creazione di una coalizione articolata (istituzioni, associazioni, sindacati) per la promozione dei diritti delle donne lavoratrici nel settore agricolo.</p>
<p><strong>R1.A3</strong> Campagna nazionale e campagne locali in sostegno dell’applicazione e messa in atto della convenzione quadro UGTT-UTAP per il settore agricolo del novembre 2015, nonché in sostegno dei diritti socio-economici contenuti nella Costituzione tunisina del 2014.</p>
<p><strong>R2.A1</strong> Rafforzamento delle capacità degli attori coinvolti e dei sindacati nella loro funzione di assistenza alle lavoratrici tunisine nel settore agricolo.</p>
<p><strong>R2.A2</strong> Attività di sostegno dei sindacalisti di base per il miglioramento dei servizi da loro prestati in materia di assistenza legale-sindacale per il rilascio di certificazioni di lavoro/ documenti professionali e l’accesso all’assicurazione sociale.</p>
<p><strong>R2.A3</strong> Forum per lo scambio nel territorio mediterraneo intorno al tema dei diritti economici e sociali delle donne coinvolte nel settore agricolo e delle donne lavoratrici nel medesimo settore.</p>
<p><strong>R3. A1</strong> Azioni pilota di alfabetizzazione e sensibilizzazione intorno al tema dei diritti economici e sociali delle donne, questi ultimi statuiti dalla Costituzione tunisina, saranno organizzate nelle regioni di riferimento dalle organizzazioni locali in favore delle donne.</p>
<p><strong>R3.A2</strong> Creazione /sostegno ai gruppi o cooperative pilota di donne coltivatrici/produttrici/fornitrici di servizi atti a favorire l’autonomia economica e l’emancipazione di intermediarie di manodopera.</p>
<h4>I beneficiari</h4>
<p>3000 lavoratrici in agricoltura, 200 funzionari / quadri di istituzioni attive nel settore di intervento, 200 sindacalisti, 500 aderenti ad associazioni per la difesa dei diritti economici e sociali.</p>
<hr />
<h4>Pubblicazioni</h4>
<ul>
<li><a title="Faire Tunisie" href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2021/02/Agriculture-Travail-Droits_FINAL_LOGOS.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Agriculture Travail Droits. Recherche action entre Tunisie et Italie</strong></em></a><br />
Ouvrage collectif: pour la Tunisie Maitre Issam Lahmar (Expert juridique), Naouel Jabbes (Point focal syndical); pour l’Italie: Fabio de Blasis (Chercheur expert), Sabina Breveglieri (Expert développement), Jean Réné Bilongo (Expert syndical)</li>
</ul>

<p>Clicca su Read Now per leggere il documento sui dispositivi mobili.</p>
<hr />
<h4>Documenti finali</h4>
<ul>
<li>
<h4><strong><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/07/Campagne-Plaidoyer-Conditions_decentes_de_travail.pdf" target="_blank" rel="noopener">Campagne Plaidoyer Conditions decentes de travail</a></strong></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/07/Campagne-Plaidoyer-couverture_sociale.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Campagne Plaidoyer couverture sociale</strong></a></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/07/Campagne-Plaidoyer-NoteCadrage.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Campagne Plaidoyer NoteCadrage</strong></a></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/07/Rapport_caravanes_syndicales_FGA_UGTT_CGIL_Nexus_final.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rapport caravanes syndicales FGA UGTT CGIL Nexus final</strong></a></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/07/Rapport_final_Nexus.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rapport final Nexus</strong></a></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/07/Rapport-Recherche_Action-FAIRE.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rapport Recherche Action FAIRE</strong></a></h4>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RESTART &#8211; Riqualificazione Ecologica e Sociale dei Territori Attraverso il Rilancio dell’imprenditoria giovanile in Tunisia</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/restart-riqualificazione-ecologica-e-sociale-dei-territori-attraverso-il-rilancio-dellimprenditoria-giovanile-in-tunisia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nexusemiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 14:49:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nexusemiliaromagna.org/?p=3791</guid>

					<description><![CDATA[&#160; RESTART promuove lo sviluppo economico sostenibile in Tunisia e il sostegno alla micro-imprenditoria e favorisce l’empowerment socio-economico dei giovani attraverso la creazione di almeno 50 imprese sociali ecosostenibili giovanili...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h5><span style="color: #ff0000;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3802" src="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2019/11/economia-sociale-4-1024x769.jpg" alt="" width="607" height="456" srcset="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2019/11/economia-sociale-4-1024x769.jpg 1024w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2019/11/economia-sociale-4-300x225.jpg 300w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2019/11/economia-sociale-4-768x577.jpg 768w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2019/11/economia-sociale-4-400x300.jpg 400w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2019/11/economia-sociale-4-800x600.jpg 800w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2019/11/economia-sociale-4-200x150.jpg 200w, https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2019/11/economia-sociale-4.jpg 1028w" sizes="(max-width: 607px) 100vw, 607px" />RESTART promuove lo sviluppo economico sostenibile in Tunisia e il sostegno alla micro-imprenditoria e favorisce l’empowerment socio-economico dei giovani attraverso la creazione di almeno 50 imprese sociali ecosostenibili giovanili vocate alla valorizzazione e riqualificazione territoriale di 5 regioni della Tunisia.</strong></span></h5>
<p>Jendouba, Sidi Bouzid e Gabes presentano i più alti tassi di disoccupazione giovanile con picchi che superano il 40%, Mahdia e Sousse sono territori di migrazione interna, con profonde sacche di povertà urbana e sottoccupazione, dove i giovani sono per lo più impiegati come manodopera a basso costo in imprese delocalizzate e informali. Le problematiche maggiori alle quali RESTART intende rispondere sono: la marginalizzazione socio-economica giovanile, la carenza di opportunità formative e di lavoro dignitoso, il diffuso sentimento di alienazione dei giovani rispetto alle loro comunità e territori.</p>
<p>RESTART intende agire a livello micro, sostenendo direttamente lo sviluppo di competenze giovanili per la creazione d’imprese sociali ed ecologiche, a livello meso, sostenendo lo sviluppo di un eco-sistema di servizi adeguati per l’accompagnamento e il finanziamento dell’imprenditoria giovanile, a livello macro favorendo sinergie tra imprese sociali, istituzioni ed enti locali. Il primo asse di lavoro prevede: formazione professionale certificata (ANETI) su ideazione, creazione e gestione d’impresa, accompagnamento pre e post-creazione, assistenza tecnica su qualità, tracciabilità, innovazione della produzione, mentoring e affiancamento delle start-up da parte di imprese all’avanguardia tunisine e italiane, finanziamenti ad hoc e intermediazione finanziaria. Il secondo asse interviene sul consolidamento delle competenze di consulenti d’impresa pubblici e privati per sviluppare servizi adeguati all’imprenditoria sociale ed ecologica attraverso formazioni di formatori e un percorso di perfezionamento in Italia per giovani operatori di spazi di co-working, incubatori e acceleratori d’impresa. Assistenza tecnica è fornita alle istituzioni di micro-credito per l’erogazione di prodotti finanziari a sostegno dell’economia sociale e solidale. Una piattaforma digitale multilingue interattiva è creata per favorire connessioni virtuose tra start-up, centri di ricerca/formazione e attori istituzionali. Il terzo asse è volto a consolidare l’empowerment dei giovani delle regioni target rafforzandone la relazione con comunità, istituzioni ed enti locali, attraverso la co-creazione di piani di valorizzazione territoriale e l’attivazione di partnership tra pubblico e privato sociale. Un percorso formativo di perfezionamento certificato (DIDA e ISBAS) permetterà ai giovani coinvolti di rafforzare competenze nell’ideazione di prodotti, servizi ed eventi locali e nazionali per la valorizzazione e riqualificazione territoriale.</p>
<p>RESTART parte dalla volontà di COSPE, CEFA e NEXUS tre ONG italiane radicate in Tunisia, di mettere a sistema le loro consolidate esperienze sul sostegno all’impresa sociale e all’economia sociale e solidale capitalizzando la rete di relazioni locali e le capacità d’intervento capillare e diffuso in regioni strategiche del nord, centro e sud del Paese.</p>
<p><em>Località</em>: governatorati di Jendouba, Sidi Bouzid, Gabes, Mahdia e Sousse</p>
<p><em>Valore complessivo</em>: € 2.000.000 di cui € 175.129,5 per attività di diretta competenza di Nexus</p>
<p><em>Co-finanziato da</em>: AICS</p>
<p><em>Realizzato in collaborazione con</em>: COSPE (capofila), CEFA, Associazione Microfinanza e Sviluppo, DIDA &#8211; Dipartimento di Design e Architettura – Università di Firenze</p>
<p><em>Partner locale</em>:<br />
CitESS Sidi Bouzid e CitESS Mahdia, l’Associazione Rayhana di Jendouba, Gabes Action, l’ISBAS/Espace 4C, ANETI, CITET,</p>
<p><em>Obiettivi del progetto</em>:<br />
Obiettivo Generale: Promuovere uno sviluppo economico duraturo, sostenibile ed inclusivo in Tunisia</p>
<p>Obiettivo Specifico: Sostenere l’occupazione giovanile attraverso lo sviluppo di imprese sociali ecosostenibili vocate alla valorizzazione e riqualificazione dei territori di Jendouba, Gabes, Sidi Bouzid, Mahdia e Sousse</p>
<p><em>Le attività</em>:<br />
A1.1 Formazione per generazione di idee imprenditoriali in settori innovativi legati alla riqualificazione</p>
<p>ecologica e sociale dei territori</p>
<p>A1.2 Formazione su creazione e gestione d’imprese sociali ecosostenibili</p>
<p>A1.3 Selezione e finanziamento di 50 imprese sociali ecosostenibili</p>
<p>A1.4Accompagnamento e intermediazione finanziaria per 50 imprese sociali ecosostenibili</p>
<p>A1.5 Training on the job e affiancamento di 50 imprese giovanili</p>
<p>A2.1 Formazione per consulenti pubblici/privati d’impresa per lo sviluppo di servizi di accompagnamento adeguati all’imprenditoria sociale giovanile</p>
<p>A2.2 Assistenza tecnica per lo sviluppo di servizi e prodotti finanziari rivolti all’ imprenditoria sociale giovanile</p>
<p>A2.3Perfezionamento in Italia per giovani operatori di servizi di accompagnamento all’imprenditoria sociale giovanile</p>
<p>A2.4 Attivazione di una piattaforma digitale, transnazionale e multilingue per l’innovazione e la riqualificazione territoriale</p>
<p>A3.1 Sviluppo di piani di valorizzazione e promozione territoriale coinvolgendo imprese,e associazioni giovanili ed enti locali</p>
<p>A3.2 Design e co-creazione di prodotti e servizi innovativi per la valorizzazione, e riqualificazione dei territori</p>
<p>A3.3 Ideazione e promozione di eventi locali e nazionali per la valorizzazione territoriale</p>
<p><em>I beneficiari</em>:<br />
300 giovani</p>
<p>50 imprese</p>
<p>100 operatori di enti pubblici/privati che lavorano su creazione di impresa</p>
<p>Almeno 2 istituzioni finanziarie riconosciute dall’Autorità di Controllo per la Microfinanza e Ministero delle Finanze, che coinvolgono circa 50 operatori finanziari</p>
<p>10 giovani operatori attivi presso spazi di co-working, poli citESS, incubatori</p>
<p>50 imprese giovanili</p>
<p>100 consulenti d’impresa pubblici/privati che lavorano su accompagnamento di impresa</p>
<p>10 studenti, ricercatori e professori di istituti di formazione professionale e universitaria su scala nazionale</p>
<p>40 associazioni/collettivi</p>
<p>10 membri delle associazioni locali formati sulla tecnica di raccolta dati WebGis</p>
<p>100 funzionari/eletti di amministrazioni e istituzioni locali</p>
<p>40 giovani creativi/designer/sviluppatori legati alle imprese locali</p>
<p>15 giovani creativi/designer/sviluppatori italiani legati a DIDA-UNIFI</p>
<p>100 produttori/ artigiani/creativi/designer</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h4><a title="PPT Ev FINAL RESTART" href="https://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2024/07/PPT_Ev_FINAL_RESTART.pdf" target="_blank" rel="noopener">PPT Ev FINAL RESTART &#8211; Clicca qui per scaricare il documento</a></h4>
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