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	<title>Palestina &#8211; Nexus Emilia Romagna</title>
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	<description>Nexus promuove attività di cooperazione internazionale per migliorare la qualità della vita nel pieno rispetto delle diversità culturali</description>
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	<title>Palestina &#8211; Nexus Emilia Romagna</title>
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	<item>
		<title>Progetto pilota sulla gestione dei rifiuti sanitari nei governatorati della Cisgiordania meridionale</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/progetto-pilota-sulla-gestione-dei-rifiuti-sanitari-nei-governatorati-della-cisgiordania-meridionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus Emilia Romagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 14:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[La soluzione del problema dei rifiuti sanitari nei Governatorati di Hebron e Betlemme, senza menzionare l&#8217;intera Palestina, richiede interventi complessi e considerevoli a differenti livelli e grandi investimenti per sviluppare...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La soluzione del problema dei rifiuti sanitari nei Governatorati di Hebron e Betlemme, senza menzionare l&#8217;intera Palestina, richiede interventi complessi e considerevoli a differenti livelli e grandi investimenti per sviluppare la capacità degli attori coinvolti e per fornire sufficienti impianti di trattamento. Questo va molto oltre la portata e la capacità di un singolo progetto.</p>
<p>L&#8217;intervento ha perciò la forma di un progetto pilota che punta a sviluppare un sistema basato sulle migliori pratiche in vigore a livello internazionale, affrontando tutte le differenti fasi del ciclo della gestione dei rifiuti sanitari, dalla separazione e dalla segregazione nelle strutture sanitarie, alla raccolta, al trasporto, al trattamento e allo smaltimento.</p>
<p>Il progetto si concentra sugli ospedali, che sono i produttori principali di rifiuti sanitari e si occupa soltanto dei rifiuti sanitari infettivi che sono la fonte più immediata di rischio per la salute. Purtroppo a causa delle limitate risorse disponibili per il progetto, non è stato possibile espanderne la portata per includere altre strutture sanitarie, quali i centri di assistenza sanitaria di base e gli ambulatori privati, e per occuparsi di altri rifiuti sanitari pericolosi prodotti dalle strutture sanitarie.</p>
<p>Anche se limitato nella sua portata, il progetto pilota contribuirà a ridurre la quantità di rifiuti sanitari smaltiti in modo non sicuro e a migliorare le pratiche di gestione dei rifiuti sanitari, producendo così un certo impatto positivo sulle condizioni sanitarie e ambientali della popolazione beneficiaria.</p>
<p>La sfida principale del progetto pilota è di sviluppare un sistema che sia in grado di rispondere ai bisogni in un modo efficace, efficiente e sostenibile, tenendo in considerazione le condizioni politiche, sociali ed economiche che prevalgono nel contesto palestinese. Il progetto svilupperà e migliorerà le procedure attuali di separazione, segregazione, raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento, per istituire un modello che sarà testato durante il periodo di implementazione. Verificando la fattibilità del modello proposto per la gestione dei rifiuti sanitari, ci si aspetta che il progetto pilota fornisca alcune indicazioni verso la definizione di standard per gestire i rifiuti sanitari in tutte le fasi del ciclo. Le lezioni apprese da questa esperienza potrebbero dimostrarsi utili nel migliorare il sistema della gestione dei rifiuti sanitari in Palestina e nel promuovere l’adozione delle migliori pratiche. In caso di successo, il modello sviluppato dal progetto pilota potrebbe essere esteso ad altre regioni, come parte delle strategie per migliorare il sistema di gestione dei rifiuti sanitari, e potrebbe fornire indicazioni per migliorare il quadro giuridico che regola il settore.</p>
<p>Località: Governatorati di Hebron e Betlemme, Palestina</p>
<p>Valore complessivo: 795.357,50 €</p>
<p>Co-finanziato da: PMSP Palestinian Municipalities Support Program</p>
<p>Realizzato in collaborazione con:  Regione Emilia Romagna, AUSL Ferrara, ATO 6 Ferrara</p>
<p>Partner locale: Joint Service Council for Solid Waste Management of Hebron and Bethlehem Governorates (JSC-H&amp;B)</p>
<p>Obiettivi del progetto:<br />
Obiettivi generali:</p>
<ul>
<li>Contribuire alla riduzione dei rischi per la salute pubblica e per l’ambiente dovuti a gestione e smaltimento non sicuri dei rifiuti sanitari nei TPO;</li>
<li>Contribuire allo sviluppo delle capacità delle istituzioni coinvolte (MoLG/JSC, MoH e EQA) nel settore della gestione dei rifiuti sanitari.</li>
</ul>
<p>Obiettivo specifico:</p>
<ul>
<li>Stabilire un sistema pilota di gestione per movimentazione e smaltimento sicuri dei rifiuti sanitari prodotti dagli ospedali pubblici e privati, nei governatorati di Hebron e Betlemme.</li>
</ul>
<p>Le attività:</p>
<ol>
<li>Preparare un piano di gestione dei rifiuti sanitari, disporre procedure, meccanismi operativi e amministrativi e tariffe, definire accordi per l&#8217;esecuzione del servizio di gestione dei rifiuti sanitari.</li>
<li>Sviluppare meccanismi per il monitoraggio e l’applicazione dei regolamenti approvati.</li>
<li>Effettuare una valutazione del fabbisogno formativo e organizzare la formazione sulla gestione dei rifiuti sanitari per differenti gruppi bersaglio.</li>
<li>Installare un impianto di trattamento dei rifiuti sanitari.</li>
<li>Effettuare raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento.</li>
</ol>
<p>I beneficiari</p>
<ul>
<li>Comunità che vivono nei governatorati di Betlemme e Hebron (820.000 persone)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<h5>Documenti scaricabili</h5>
<p><a href="http://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2018/09/RAPPORTO-RER-FINALE-OK.doc" target="_blank" rel="noopener">RAPPORTO-RER-FINALE-OK</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto: Sviluppo delle capabilities femminili a Gaza: promuovere la solidarietà e l&#8217;economia cooperativa in due comunità di pescatori a Gaza</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/progetto-sviluppo-delle-capabilities-femminili-a-gaza-promuovere-la-solidarieta-e-leconomia-cooperativa-in-due-comunita-di-pescatori-a-gaza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus Emilia Romagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 14:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto supporta attività di sostegno allo sviluppo endogeno, inclusivo e sostenibile, del settore privato, scegliendo come campo di azione l&#8217;empowerment femminile per l&#8217;uguaglianza di genere dal punto di vista...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto supporta attività di sostegno allo sviluppo endogeno, inclusivo e sostenibile, del settore privato, scegliendo come campo di azione l&#8217;empowerment femminile per l&#8217;uguaglianza di genere dal punto di vista sociale, politico ed economico e la creazione di reddito. Il problema affrontato dal progetto è la segregazione delle donne nella sfera socio-economica e la particolare vulnerabilità delle donne di Gaza a causa della mancanza di opportunità per lo sviluppo sociale ed economico.</p>
<p>In prima istanza si vuole dare protagonismo alle generazioni più giovani coinvolgendole nell&#8217;identificazione delle priorità per l&#8217;azione e rafforzando la loro presenza nel tessuto della società civile sia all&#8217;interno delle loro associazioni di appartenenza che dal punto di vista dell&#8217;agire comunitario per le altre donne.<br />
Parallelamente si vogliono creare nuove e più efficienti azioni per l&#8217;inclusione nel mercato del lavoro attraverso l&#8217;auto-imprenditoria basata sui principi dell&#8217;economia solidale ed il cooperativismo, quali la solidarietà, il reciproco rispetto e l&#8217;impegno comunitario. Il progetto rafforza e mobilita la partecipazione delle donne nel tessuto associativo locale, agendo in questo modo per il benessere fisico e psicologico delle donne vittime dell&#8217;occupazione israeliana.</p>
<p>Questo progetto prevede attività di capacity building  per 70 donne appartenenti alle comunità di pescatori emarginate e in situazione di estrema povertà del villaggio di Swedish Village e nella zona costiera di Beit Lahiya in modo che possano sviluppare attività sostenibili di generazione di reddito per aumentare il reddito prodotto dai propri famigliari attraverso la pesca.</p>
<p>Il progetto è stato disegnato attraverso incontri di needs assessment con i comitati di donne che raggruppano le beneficiarie ed ha il sostegno dei famigliari di sesso maschile. Il progetto si inserirà nel contesto locale e risponderà alle necessità economiche locali creando cooperative che metteranno in grado le donne di sviluppare attività economiche all&#8217;interno di una cornice legale chiara, ottenendo servizi ed visibilità che non potrebbero mai raggiungere in quanto lavoratrici informali isolate. Le cooperative valorizzeranno le competenze già in possesso delle donne, come la riparazione delle reti da pesca, e svilupperanno altre attività di supporto alla pesca (produzione di reti personalizzate, apertura di piccoli ristoranti, miglior commercializzazione del pescato) grazie anche alle dotazioni di attrezzature ed ai piani di commercializzazione.</p>
<p>Località:  villaggio di Swedish Village e nella zona costiera di Beit Lahiya – Gaza, Palestina</p>
<p>Realizzato in collaborazione con:  Associazione Modena incontra Jenin, LEGACOOP EMILIA ROMAGNA, CGIL Emilia Romagna &#8211; Coordinamento donne, Associazione AnimActivA</p>
<p>Partner locale: Democracy and Workers’ Rights Center in Palestine</p>
<p>Obiettivi del progetto:</p>
<ul>
<li>Aumentare il grado di auto-determinazione economica e sociale delle donne in due comunità di pescatori ubicate nel villaggio di Swedish village e a Beit Lahiya, Striscia di Gaza</li>
<li>Potenziare le opportunità di generazione di reddito e di inclusione sociale di 70 donne nel villaggio di Swedish village e a Beit Lahiya attraverso la creazione di cooperative</li>
<li>Rafforzare il potere di rappresentanza sociale e politica dei comitati di lavoratrici di Gaza</li>
</ul>
<p>Le attività:</p>
<ol>
<li>Ricerca-azione partecipativa su bisogni ed opportunità delle comunità locali</li>
<li>Programma di formazione di formatori su sviluppo delle capabilitities e  cooperativismo, autoimprenditorialità giovanile e femminile</li>
<li>Programma di formazione per la promozione e creazione di N.2 cooperative</li>
<li>Starting up di due cooperative di donne</li>
</ol>
<p>I beneficiari:<br />
Diretti</p>
<ul>
<li>70 donne tra i 20 ed i 50 ani, di cui circa il 10% laureate, che portano avanti attività di lavoro informale legate alla pesca (riparazione reti, vendita informale del pescato).</li>
<li>280 persone appartenenti alle famiglie delle beneficiarie, il cui unico reddito dipende dalla pesca.</li>
</ul>
<p>Indiretti</p>
<ul>
<li>Gli abitati di Swedish Village e della zona costiera di Beit Lahiya per un totale di circa 2000 persone</li>
</ul>
<div>
<h5>Documenti scaricabili</h5>
<p><a href="http://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2018/09/PARTICIPATORY-STUDY-ENGLISH.pdf" target="_blank" rel="noopener">PARTICIPATORY-STUDY&#8212;ENGLISH</a></p>
<p><a href="http://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2018/09/TERRITORI-PALESTINESI-NEXUS-RELAZIONE.xlsx" target="_blank" rel="noopener">TERRITORI-PALESTINESI-NEXUS-RELAZIONE</a></p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto: Seconda fase del progetto pilota per la raccolta differenziata di rifiuti e il compostaggio nel villaggio di Al Jalameh, municipalità di Marj ibn Amer, distretto di Jenin, Territori Occupati</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/progetto-seconda-fase-del-progetto-pilota-per-la-raccolta-differenziata-di-rifiuti-e-il-compostaggio-nel-villaggio-di-al-jalameh-municipalita-di-marj-ibn-amer-distretto-di-jenin-territori-occupati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus Emilia Romagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 14:41:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[La presente proposta rappresenta la continuità del Progetto pilota per la raccolta differenziata di rifiuti e il compostaggio nel villaggio di Al Jalameh, nel quale è stata avviata un&#8217;esperienza pilota...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La presente proposta rappresenta la continuità del Progetto pilota per la raccolta differenziata di rifiuti e il compostaggio nel villaggio di Al Jalameh, nel quale è stata avviata un&#8217;esperienza pilota che ha puntato ad introdurre la raccolta differenziata sia per i rifiuti domestici (nelle famiglie, scuole), che per i rifiuti commerciali e industriali (mercati e aziende agricole in particolare), nel villaggio di Al Jalameh, municipalità di Marj ibn Amer nel governatorato di Jenin.</p>
<p>L’obiettivo di migliorare il sistema di gestione dei rifiuti, producendo un impatto positivo sulla sostenibilità ambientale e sulla qualità della vita degli abitanti si sta raggiungendo grazie allo start up della produzione di compost dalla frazione umida per uso agricolo e  allo smaltimento tramite riciclo del materiale plastico utilizzato per le coperture che rappresenta un problema con conseguenti ricadute sulla qualità ambientale dell’intero villaggio.</p>
<p>Da qui la motivazione ad avviare un progetto ad ampio raggio sulla sostenibilità ambientale, con il quale si prevede:</p>
<ol>
<li>di potenziare l&#8217;azione di capacity building sugli attori locali istituzionali attraverso l&#8217;accompagnamento di tecnici esperti nell&#8217;organizzazione di servizi di gestione ambientale ed il rafforzamento dello steering committe del progetto con la partecipazione di tutti gli stakeholders (PARC, JSC, Municipalità, Centro Donne, Cooperativa Agricoltori, Università locale)</li>
<li>di migliorare la qualità del compost prodotto e la gestione della Stazione di Compostaggio e Riciclaggio attraverso l&#8217;accompagnamento da parte di tecnici esperti nella gestione di impresa e produzione di compost (attualmente è in corso una missione in collaborazione con l&#8217;Università di Bologna di un&#8217;ingegnere ambientale questa collaborazione potrebbe ripetersi in futuro) l&#8217;acquisto di alcune attrezzature per la produzione ed il packaging.</li>
<li>di continuare con l&#8217;azione di sensibilizzazione verso la popolazione anche attraverso l&#8217;identificazione di benefits e verso gli agricoltori verso un&#8217;agricoltura più sostenibile e più redditizia</li>
<li>di rafforzare il marketing della plastica sia per generare utili per la cooperativa sia per rimuovere una causa di inquinamento ambientale molto importante, attraverso l&#8217;implementazione del business plan e l&#8217;acquisto di alcune attrezzature</li>
<li>di promuovere il coinvolgimento dell&#8217;università, favorendo una maggiore collaborazione tra le università italiane, &#8211; CUSCOS Unimore e DICAM Bologna &#8211;  e l’Arab American University, per la realizzazione di studi di valutazione ed impatto del progetto oltre che per una maggiore conoscenza delle emergenze ambientali dell&#8217;area. Si ricorda che L&#8217;AAUJ realizzerà le analisi del compost prodotto grazie alle attrezzature acquistate nell&#8217;ambito di un accordo di cooperazione diretto con Assoc. Modena incontra Jenin.</li>
</ol>
<p>Località: villaggio di Al Jalameh, municipalità di Marj ibn Amer nel distretto di Jenin</p>
<p>Valore complessivo: 51.155,00 €</p>
<p>Co-finanziato da: FON.TE &#8211; Fondo Territoriale Modenese per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo</p>
<p>Realizzato in collaborazione con:  Associazione Modena incontra Jenin, CUSCOS Unimore, Alma Mater Studiorum &#8211; DICAM  (Dipartimento Ingegneria Civile Ambientale Materiali), Associazione Tric e Trac  Laboratorio di riciclaggio e riuso creativo</p>
<p>Partner locale: Palestinian Agricultural Relief Committee (PARC)</p>
<p>Obiettivi del progetto:</p>
<ul>
<li>l’obiettivo generale è di contribuire al miglioramento della sostenibilità ambientale e della qualità della vita nel villaggio di Al Jalameh, municipalità di Marj ibn Amer nel distretto di Jenin.</li>
<li>L’obiettivo specifico del progetto è di migliorare il sistema della gestione dei rifiuti solidi urbani rafforzando la raccolta differenziata, il riciclaggio e la produzione di compost a scopi agricoli nel villaggio di Al Jalameh.</li>
</ul>
<p>Le attività:</p>
<ol>
<li>Fornitura di n. 600 bidoncini per la raccolta della frazione umida proveniente dalle famiglie di Al Jalame (e di n. 50 bidoni addizionali per i drop-off centres)</li>
<li>Formazione per volontari del Centro delle donne e dell&#8217;Arab American University per campagne di informazione porta a porta ed altre attività di sensibilizzazione</li>
<li>Realizzazione di iniziative su questioni ambientali e sostenibilità ambientale, corretta gestione dei rifiuti per cittadini, studenti e agricoltori</li>
<li>Preparazione di materiale informativo su riciclaggio e compostaggio</li>
<li>Formazione e supporto all&#8217;organizzazione della stazione di riciclaggio e compostaggio e alla implementazione del business plan (produzione e marketing)</li>
<li>Acquisto attrezzature per produzione di compost e sua commercializzazione e per la raccolta di plastica agricola da riciclare.</li>
</ol>
<p>I beneficiari</p>
<ul>
<li>comunità e cittadini di Al Jalameh</li>
<li>agricoltori che usufruiranno del compost</li>
</ul>
<div>
<h5>Documenti scaricabili</h5>
<p><a href="http://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2018/09/RELAZIONE-FINALE.pdf" target="_blank" rel="noopener">RELAZIONE-FINALE</a></p>
<p><a href="http://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2018/09/PROGETTO-SU-GIORNALE-LOCALE.pdf" target="_blank" rel="noopener">PROGETTO-SU-GIORNALE-LOCALE</a></p>
<p><a href="http://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2018/09/RIVISTA-MODENA-CON-ARTIOLO-PROGETTO-NUMERO-21-2012.pdf" target="_blank" rel="noopener">RIVISTA-MODENA-CON-ARTIOLO-PROGETTO-NUMERO-21-2012</a></p>
<p><a href="http://www.nexusemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2018/09/JENINGATE-PARC-ITA.pdf" target="_blank" rel="noopener">JENINGATE-PARC-ITA</a></p>
</div>
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