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	<title>Archivio progetti estero &#8211; Nexus Emilia Romagna</title>
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	<description>Nexus promuove attività di cooperazione internazionale per migliorare la qualità della vita nel pieno rispetto delle diversità culturali</description>
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	<title>Archivio progetti estero &#8211; Nexus Emilia Romagna</title>
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		<title>Una mujer sana: la fuerza de la sociedad. Tutela della salute femminile saharawi: prevenzione, assistenza, formazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nexus Emilia Romagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 13:51:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio progetti estero]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo anni di intervento nel settore della salute materno-infantile da parte del Comune di Ravenna, il progetto punta a consolidare le basi per una sostenibilità futura delle competenze e delle...]]></description>
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<p>Dopo anni di intervento nel settore della salute materno-infantile da parte del Comune di Ravenna, il progetto punta a consolidare le basi per una sostenibilità futura delle competenze e delle esperienze acquisite durante la collaborazione con il personale locale.</p>
<p>Si intende specializzare ancora di più l’assistenza e la formazione, al fine di consolidare i risultati acquisiti con la progettazione precedente e contribuire a risolvere le problematiche emerse nel tempo e con l’esperienza, nell&#8217;ottica di un costante miglioramento del sistema sanitario e, di conseguenza, della salute della popolazione saharawi.</p>
<p>Le attività previste, pertanto, ruotano intorno a tali obiettivi attraverso:</p>
<ul>
<li>Coordinamento del progetto in collaborazione con i referenti locali</li>
<li>Approfondimento della formazione del personale sanitario e tecnico afferente al settore materno-infantile, sia per perfezionare l&#8217;assistenza ostetricoginecologica alle pazienti saharawi di tutte le età e la gestione tecnicoinfermieristica delle strutture (dispensari e Casa del Parto nella wilaya di Smara), ma anche per incoraggiare l&#8217;autonomia del personale che si occupa della supervisione delle comunicazioni via radio, importantissime sia nel lavoro quotidiano dei dispensari, sia in caso di emergenza. L’obiettivo principale è quello di rendere l’ostetrica, figura basilare del sistema di salute materno-infantile ai campi, non solo altamente qualificata e competente, bensì anche consapevole delle proprie capacità, al fine di renderla più sicura e motivata, più autonoma e rispettata da parte degli altri professionisti della salute.</li>
<li>Assicurare una fornitura periodica di materiali, lavorando in sinergia con altri interventi di cooperazione, risponde ad una necessità rilevata dalle autorità locali, ma risulta importante anche per la sensibilizzazione in Italia, in quanto mobilita molte risorse, energie e sensibilità del territorio.</li>
<li>Sensibilizzazione in loco rispetto al progetto e alle campagne sanitarie concordate con il Ministero e in Italia, sulla condizione del popolo Saharawi, con un focus sulla salute materno-infantile, potenziando ulteriormente il ruolo della Unione Nazionale delle Donne Saharawi in tal senso.</li>
<li>Un&#8217;attività che vuole essere consolidata in questo progetto riguarda un&#8217;esperienza pilota condotta, assieme a Nexus ER, con il laboratorio di sartoria di Smara, dove verranno confezionati telini per i neonati con tessuti locali: questo favorisce un&#8217;attività economica in loco, stimolando il dialogo fra diversi progetti di cooperazione, ma soprattutto l&#8217;autonomia degli attori locali nella gestione delle risorse.</li>
</ul>
<p>Località: Algeria, Campi profughi Saharawi</p>
<p>Valore complessivo: 60.052,36 euro</p>
<p>Co-finanziato da: Regione Emilia Romagna</p>
<p>Realizzato in collaborazione con: Comune di Ravenna (capofila del progetto), CGIL Ravenna, Radio Club Mistral, El Ouali Bologna, Fondazione Flaminia, CISP, Università di Bologna-sede di Ravenna-Corso di laurea magistrale in Cooperazione Internazionale, Comitato di solidarietà con il popolo saharawi di Rimini,Il Nido Casa Maternità di Bologna, AUSL Ravenna, Domus Nova SpA.</p>
<p>Partner locale: Ministero di Sanità pubblica RASD, Scuola nazionale di infermeria, UNMS Unione nazionale delle donne saharawi,</p>
<p>Obiettivi del progetto:</p>
<ul>
<li>Garantire la salute della popolazione saharawi. (garantire e migliorare la salute maternoriproduttiva delle donne saharawi, attraverso un approccio olistico;</li>
<li>approfondire la formazione degli operatori locali; assicurare una fornitura periodica di materiali e strumenti in stretta sinergia con altre realtà della cooperazione internazionale che operano in loco;</li>
<li>promuovere la conoscenza della causa saharawi in Emilia-Romagna)</li>
</ul>
<p>Le attività:</p>
<ol>
<li>Coordinamento e monitoraggio</li>
<li>Assistenza specialistica in ginecologia e ostetricia e sensibilizzazione e formazione in loco</li>
<li>Aggiornamento professionale sanitario saharawi e copertura incentivi del personale locale</li>
<li>Fornitura di attrezzature e supporto materiale al settore materno-infantile</li>
<li>Sensibilizzazione in Italia e in Emilia- Romagna</li>
</ol>
<p>I beneficiari:<br />
Beneficiari diretti sono le donne della Wilaya di Smara, in tutte le fasi della loro vita, con particolare attenzione a quelle in età fertile, a gravide e puerpere ed i loro bambini nei primi giorni di vita; indirettamente, quindi, tutta la sua famiglia beneficia di una migliore assistenza alla donna.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto: Il sapere nella valigia del popolo Saharawi</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/progetto-il-sapere-nella-valigia-del-popolo-saharawi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus Emilia Romagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 12:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio progetti estero]]></category>
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					<description><![CDATA[Il titolo del progetto Il sapere nella valigia del popolo Saharawi contiene due parole fondamentali per l&#8217;azione che si propone: il sapere e la valigia. Con il progetto si intende...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Il titolo del progetto Il sapere nella valigia del popolo Saharawi contiene due parole fondamentali per l&#8217;azione che si propone: il sapere e la valigia. Con il progetto si intende trasmettere il sapere ai giovani saharawi attraverso corsi di formazione professionale (di lingue, artigianato e professionalità tecniche), agli insegnanti delle scuole l&#8217;inclusione dei bambini più vulnerabili (i diversamente abili) attraverso corsi di aggiornamento professionale, allo staff del Centro Sauro Mantellini la gestione di strutture complesse che per essere vive hanno bisogno di un&#8217;organizzazione costante e responsabile, ai genitori, parenti ed ai vicini di tenda dei bimbi diversamente abili che attraverso uno strumento universale, quello della musica, potranno scoprire risorse li dove ora vedono solo problemi.</p>
<p>Infine s’intende sensibilizzare ed in-formare la popolazione della nostra regione che spesso ignora l&#8217;esistenza di un popolo che lotta pacificamente per la propria causa. Il sapere dunque sotto la sue varie forme e espressioni da mettere o togliere dalla valigia. Spesso si dimentica che non stiamo parlano di uno Stato ma di campi profughi.</p>
<p>I profughi con le valige pronte per tornare a casa, anche se quelle dei Saharawi giacciono da troppo tempo negli angoli delle tende. Le valige in questo progetto sono viste anche come bagaglio personale, intellettuale, il cui contenuto può essere utilizzato nel luogo dove si trova la persona che sia il Saharawi che torna a casa o l&#8217;italiano che va nei campi e lo mette a disposizione degli altri o al ritorno dai campi tira fuori dalla valigia le nozioni apprese per condividerle con la collettività della propria città, provincia o regione.</p>
<p>Località:  Algeria, Campi profughi Saharawi</p>
<p>Valore complessivo: 73.916,00 euro</p>
<p>Co-finanziato da: Regione Emilia Romagna, CdlT Cgil Ravenna</p>
<p>Realizzato in collaborazione con: Auser Emilia Romagna</p>
<p>Partner locale: Sindacato UGTSARIO , Fronte Polisario</p>
<p>Obiettivi del progetto:</p>
<ul>
<li>Miglioramento, attraverso la formazione,  delle capacità professionali della popolazione rifugiata (giovani e insegnanti) nei campi profughi saharawi e Tifariti.</li>
</ul>
<p>Le attività:</p>
<ol>
<li>Formazione in ambito gestionale, didattico ed artigianale</li>
<li>Formazione professionale per giovani saharawi</li>
<li>Inserimento sociale di persone diversamente abili</li>
<li>Attività di visibilità, sensibilizzazione ed in-formazione in Emilia Romagna</li>
</ol>
<p>I beneficiari:</p>
<ul>
<li>220, prevalentemente giovani dai 18 ai 24 anni,</li>
<li>i miniori diversamente abili presenti nelle scuole speciali ma anche quelli non scolarizzati e i loro genitori,</li>
<li>gli insegnanti delle scuole,</li>
<li>il personale del Centro di formazione.</li>
</ul>
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<div></div>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto: CUCIAMO IL FUTURO – Attività generatrici di reddito per le donne e sostegno all&#8217;educazione dei bambini saharawi</title>
		<link>https://www.nexusemiliaromagna.org/progetto-cuciamo-il-futuro-attivita-generatrici-di-reddito-per-le-donne-e-sostegno-alleducazione-dei-bambini-saharawi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nexus Emilia Romagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 12:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio progetti estero]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto intende dare continuità alle attività già concluse ed a quelle in corso, realizzate anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Provincia e Comune di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Il progetto intende dare continuità alle attività già concluse ed a quelle in corso, realizzate anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Provincia e Comune di Modena che nel corso degli anni ha permesso di rispettare il programma di sviluppo socio-economico della popolazione saharawi di medio-lungo periodo concordata con le controparti locali, in particolar modo nel campo di Dakla, ma non solo.</p>
<p>Il sostegno di percorsi formativi di carattere ludico e didattico, i percorsi di integrazione dei minori diversamente abili ed il sostegno di attività generatrici di reddito gestite da giovani e donne saharawi sono gli ambiti di lavoro che la rete Auser ha da tempo concordato e condiviso con le controparti locali e sostenuto grazie anche alla collaborazione di diverse associazioni del territorio emiliano romagnolo .<br />
Le attività proposte intendono quindi sostenere le seguenti azioni a livello “nazionale” e realizzati nel Centro di Formazione del sindacato UGT Sario a Rabouni: Percorsi formativi e di assistenza didattica rivolti agli insegnanti di 5 scuole (una per Campo: Dakla, Smara, Auserd, El Ayoun e per la prima volta anche della scuola di Tifariti nei “territori liberati”). Nel centro della formazione sarà posto il percorso di integrazione ed inserimento scolastico di minori portatori di handicap nel normale percorso scolastico previsto dalle istituzioni locali.<br />
Costruzione di un laboratorio/negozio di sartoria per la produzione e la vendita dei prodotti direttamente gestito dalle donne in precedenza formate grazie a percorsi realizzati nel corso del 2010 e 2011 e che attualmente occupa una sede provvisoria nel Campo di Auserd.<br />
Particolare attenzione sarà data quindi alla formazione ed all’aggiornamento professionale degli educatori saharawi al fine di conferire loro competenze ed abilità per l’esecuzione di attività educative e di inclusione sociale di minori portatori di handicap e al sostegno di attività generatrici di reddito gestite direttamente da donne saharawi.</p>
<p>Località: Algeria, Campi profughi Saharawi</p>
<p>Valore complessivo: 36.500, 00 euro</p>
<p>Co-finanziato da: FONTE &#8211; Fondo Territoriale per il finanziamento di progetti di cooperazione internazionale costituito da Provincia di Modena, Comune di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena,<br />
CdlT Cgil di Ravenna, CdlT Cgil di Modena e Auser Emilia Romagna.</p>
<p>Realizzato in collaborazione con: Auser Modena</p>
<p>Partner locale: Sindacato UGTSARIO, Fronte Polisario</p>
<p>Obiettivi del progetto:</p>
<ul>
<li>Sostenere la creazione di attività’ generatrici di reddito per le donne saharawi del campo di Auserd al fine di valorizzare il loro ruolo, le loro capacità e la formazione ricevuta;</li>
<li>Sostenere il percorso formativo ed educativo dei bambini e degli insegnanti delle 4 scuole di Dahla, Smara, Auserd, El Ayoun e la scuola di Tifaariti ed incentivare percorsi di integrazione scolastica di bambini/e e ragazzi/e diversamente abili (handicap sia fisico che mentale).</li>
</ul>
<p>Le attività:</p>
<ol>
<li>Verrà costruito un laboratorio di sartoria dotato anche di stanza per la vendita dei beni prodotti. Il laboratorio, sul modello di quello di Dahla, sarà costruito su una superficie complessiva di mq2 165, sarà composto di n. 4 stanze e verrà arredato con mobili ed attrezzature necessarie per la produzione e la vendita di abiti, vestiti, ecc (tavolo, sedie, mensole/cornice porta fili, bobine, squadre, passamaneria e materiali di lavoro, armadio, porta abiti, mobiletto porta documenti e raccoglitori per cartamodelli, libri tenuta contabilità, ecc ).</li>
<li>Realizzazione di percorsi formativi a livello “nazionale” e realizzati nel Centro di Formazione del sindacato UGT Sario a Rabouni. Percorsi formativi e di assistenza didattica rivolti a 10 insegnanti di 5 scuole (una per Campo: Dahla, Smara, Auserd, El Ayoun e per la prima volta anche della scuola di Tifariti nei “territori liberati”).</li>
</ol>
<p>I beneficiari:</p>
<ul>
<li>10 o piu’ donne, sarte del laboratorio di Auserd,</li>
<li>5 insegnanti</li>
<li>900 bambini delle 5 scuole coinvolte</li>
</ul>
</div>
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